NUO è la digital corporate start up del gruppo Falck Renewables, nata nel gennaio 2020 con l’obiettivo di digitalizzare i processi di gestione degli impianti eolici e fotovoltaici, rendendoli più efficienti attraverso l’utilizzo dei dati. «Siamo una società di data science: non ci occupiamo solo di produzione e distribuzione di software, ma aiutiamo le aziende a utilizzare i dati per ottimizzare la gestione della produzione di energia da fonte rinnovabile, offrendo loro l’opportunità di cogliere appieno il valore dalle informazioni digitali. Dati di cui il settore è ricchissimo, provenienti anche da fonti diverse con caratteristiche difformi, la cui armonizzazione è – e sarà sempre di più – discriminante per incrementare l’efficienza, la produttività e la redditività degli impianti», spiega Andrea Ronchi, Strategic Development Director di NUO.
Alla conquista dell’efficienza
Ma cosa si intende per efficienza dei processi di gestione e in che modo la digitalizzazione supporterà lo sviluppo e la sostenibilità economica della produzione da fonti rinnovabili? «Due elementi hanno giocato un ruolo importante nella velocità di crescita delle rinnovabili: una tecnologia iniziale apparentemente semplice e un sistema di incentivi che ha supportato la prima proliferazione degli impianti. Questi fattori e gli investimenti di fondi e soggetti finanziari hanno portato da un lato alla realizzazione di impianti utility e small scale in tutto il mondo, dall’altro una minor attenzione al livello di efficienza. Tuttavia, la rapida evoluzione del settore, la fine degli incentivi e gli impegni assunti dall’Europa per la carbon neutrality al 2050 hanno rilanciato un tema di sostenibilità economica da gestire con urgenza. Solo una determinata e rapida implementazione di tecnologie nuove permetteranno l’evoluzione positiva delle rinnovabili: i big data e la capacità di interpretarli saranno dunque imprescindibili», sottolinea Ronchi.
Il business diventa industriale
Un contesto socio-economico completamente diverso e obiettivi sempre più sfidanti spingono i produttori a modificare i propri modelli di business a favore della profittabilità degli investimenti: gli impianti devono produrre al massimo della loro capacità e l’energia che viene generata deve essere valorizzata al massimo delle proprie potenzialità. Il business delle rinnovabili si sta trasformando molto velocemente in un business industriale, per il quale si annuncia una crescita senza precedenti, resa quasi obbligata dagli obiettivi europei verso la decarbonizzazione e la transizione energetica dei prossimi decenni.
Una sfida senza precedenti
Un passaggio ricco di opportunità, che impone un rapido cambio di passo e la svolta verso il digitale. Riflette ancora Andrea Ronchi: «Il mondo delle rinnovabili nasce digitale, ma non ha mai creato standard e modalità di gestione delle informazioni realmente trasversali: oggi c’è un livello della value chain – quello della digitalizzazione degli impianti – in grande fermento, nel quale il gruppo Falck Renewables intende giocare un ruolo da protagonista. Non solo facendo leva su dati e digitalizzazione per rendere più profittevole l’attività dei suoi stessi impianti ma portando efficienza anche ad altre imprese».
Una squadra, molteplici competenze
La squadra di NUO è composta da data scientist, software developer e asset manager. Oltre allo sviluppo di tecnologia in house, la società investe nello scouting di soluzioni terze, per un migliore time-to-market e una più rapida diffusione delle tecnologie indispensabili per sostenere la transizione energetica. «Nei prossimi anni, nel sistema saranno immesse grandi quantità di energia da fonti non programmabili e questo porterà ad accelerare l’evoluzione dei codici di rete, le modalità di partecipazione ai mercati e le normative: serviranno una previsione molto puntuale della produzione e la capacità di orchestrare al meglio l’energia prodotta in considerazione della crescente ibridazione degli impianti tra sistemi di accumulo e produzione di idrogeno verde. La complessità cresce, servirà un supporto dati adeguato a gestire un sistema in cui le rinnovabili non programmabili copriranno presto il 40-50% del mercato: rivoluzione green e innovazione tecnologica sono inscindibili», conclude Ronchi.
Tre aree di sviluppo
NUO nasce identificando fin da subito tre aree strategiche di sviluppo. «In meno di un anno abbiamo creato una piattaforma SAAS di asset management per la gestione degli aspetti tecnici ed economico-finanziari legati agli impianti: una soluzione in cloud, su cui sono presenti già 3GW di parchi rinnovabili disseminati in tutto il mondo, di cui 1,3 di proprietà di Falck Renewables. La seconda area strategica riguarda l’elaborazione di modelli di intelligenza artificiale, tra cui quelli per la previsione delle anomalie dei plant, che fanno capo all’universo della manutenzione predittiva, o quelli per la valutazione puntuale dei livelli di performance dei vari sub-componenti. Infine, creiamo progetti ad hoc di data science per casi specifici, in funzione dell’infrastruttura dati di ciascun impianto», racconta Andrea Ronchi.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2021 di Energia&Mercato