Latitude, società del Gruppo FIMM, ha ottenuto l'assegnazione degli incentivi previsti dal programma Energy Release 2.0 del Gestore dei Servizi Energetici.
L'operazione ha coinvolto 116 aziende energivore distribuite in 16 regioni italiane (il 70% delle quali tra Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana), che esprimono un fatturato complessivo di circa 9,2 miliardi di euro, pari allo 0,4% del PIL nazionale e allo 0,5% del consumo elettrico italiano. I settori prevalenti sono ceramica, cemento, vetro, chimico, estrattivo e alimentare.
Il processo di aggregazione condotto da Latitude ha portato all'assegnazione di 1,5 TWh di energia elettrica per il triennio 2025-2027, equivalenti a 506 GWh annui.
«L'aggregazione di Latitude – dichiara Franco Valentini, General Manager di Latitude – ha avuto un respiro nazionale grazie all'adesione di numerosi comparti industriali ad un progetto di filiera che ha raggiunto sicuramente la Top 10 dell'Energy Release, probabilmente siamo ottavi o addirittura settimi aggregatori nel mercato italiano. L'iniziativa consolida il nostro supporto alle aziende energivore nella transizione energetica, facilitando l'accesso agli strumenti di supporto con un approccio di fairness nella distribuzione di benefici pensati soprattutto per alleviare il costo dell'energia nei bilanci delle imprese».
L'energia assegnata sarà impiegata per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici sul territorio nazionale. GreenGo, produttore indipendente di energia rinnovabile anch'esso parte del Gruppo FIMM e partecipato dal fondo d'investimento francese Eiffel Investment Group (7 miliardi di euro in gestione), si è impegnato nello sviluppo e nella costruzione di 110 MW di impianti fotovoltaici entro il 2028.
Di questi, 55 MW beneficeranno di un meccanismo di supporto GSE con tariffa incentivante di 65 €/MWh per 20 anni. La conformità tecnica e regolatoria dei progetti nell'interfaccia con il GSE è stata curata da REA, società di Technical Advisory del Gruppo FIMM.
«Energy Release 2.0 – afferma Giuseppe Mastropieri, CEO di GreenGo e Latitude – rappresenta un esempio virtuoso di operazione di filiera. La sinergia tra green economy e comparto industriale è una leva strategica per la valorizzazione delle nostre eccellenze produttive, in Italia e nel mondo. Siamo orgogliosi di essere un polo di riferimento nelle clean tech e di impegnarci nella realizzazione di nuova capacità fotovoltaica a sostegno della competitività dell'industria, contribuendo con una soluzione one-stop-shop assieme alla transizione energetica e alla resilienza economica del Paese; specialmente oggi, con un mercato energetico sempre più turbolento e volatile a causa dei conflitti regionali – dall'Ucraina all'Iran – l'operazione contribuisce a rafforzare la sicurezza energetica e generare valore immediato per le imprese a cui si abbina un nostro impegno di lungo termine nella costruzione di una Green Energy Community assieme ai nostri aggregati, con i quali stiamo già approfondendo ulteriori potenziali sinergie e collaborazioni».