Limenet e Fassa Bortolo hanno siglato un accordo da 5 milioni di euro per lo sviluppo congiunto di un forno elettrico destinato alla produzione di calce a basse emissioni. L'obiettivo è realizzare entro due anni un calcinatore elettrico da 10 MW su scala commerciale.
L'accordo si aggiunge all'investimento effettuato nel dicembre 2025, quando CDP Venture Capital e Fassa Bortolo avevano sottoscritto 7 milioni di euro in capitale di rischio in Limenet. I 5 milioni del nuovo accordo sono ripartiti equamente tra le due società (2,5 milioni ciascuna) e finanziano la fase di co-sviluppo industriale del forno.
Stando a quanto riportato nel comunicato stampa delle società, la produzione di calce genera circa 1,066 tonnellate di CO₂ per ogni tonnellata prodotta con metodi tradizionali: 0,79 tonnellate derivano dalla reazione chimica di calcinazione del calcare, mentre circa 0,28 tonnellate provengono dalla combustione del metano utilizzato per riscaldare i forni.
Il sistema sviluppato da Limenet sostituisce i combustibili fossili con energia elettrica, eliminando le emissioni legate alla combustione. Secondo l’analisi LCA (Life Cycle Assessment), le emissioni energetiche scendono a circa 0,038 tonnellate di CO₂ per tonnellata di calce prodotta, con una riduzione netta complessiva di circa il 22% rispetto ai forni tradizionali. Le emissioni di processo, strutturalmente legate alla reazione chimica, restano invariate e richiederebbero sistemi di stoccaggio della CO₂ per essere eliminate, come quello già realizzato da Limenet ad Augusta nel 2024.
Il calcinatore è inoltre progettato per lavorare i fini di cava, la frazione granulometrica più fine del calcare estratto (tra il 30% e il 40% del totale), normalmente inutilizzabile nei forni tradizionali. Questo consente di ridurre gli scarti di cava e migliorare l'efficienza nell'uso delle materie prime.
«Questo accordo – afferma Stefano Cappello, CEO di Limenet – rappresenta il primo passo fondamentale nel percorso verso la produzione di calce completamente decarbonizzata. L'elettrificazione del processo di calcinazione permette di eliminare le emissioni legate alla combustione dei combustibili fossili. Per raggiungere la neutralità carbonica dovremo integrare i sistemi produttivi con siti di stoccaggio di CO₂».
«Per Fassa Bortolo – aggiunge Alessandro Trivillin, CEO di Fassa S.r.l. – questo accordo è la traduzione concreta della visione condivisa con Limenet: portare la tecnologia di elettrificazione del processo di calcinazione in un contesto produttivo reale, con l'obiettivo di ridurre strutturalmente le emissioni da combustione nella produzione della calce. Mettere a disposizione la nostra esperienza industriale e i nostri impianti significa contribuire a uno sviluppo tecnologico che ha ricadute sull'intero settore. Crediamo che la decarbonizzazione dell'industria della calce passi attraverso questo tipo di collaborazione: tra chi sviluppa tecnologie avanzate e chi le deve applicare su scala commerciale».