Così lo smart working arriva negli impianti

Ha raccolto un finanziamento da 1,5 milioni di euro Mela Works, startup italiana che si propone di portare lo smart working anche negli impianti. Con risultati tangibili: 10 ore di lavoro a persona in meno, ogni settimana, per la preparazione dei documenti, -50% di contenziosi e ritardi nei pagamenti, -30% di errori di manutenzione e costi di re-working.

1,5 milioni di finanziamento

Il finanziamento di 1,5 milioni di euro dal fondo 360 capital servirà a potenziare la crescita di Mela (la Apple non c’entra nulla: in sanscrito Mela significa incontro), la app creata dalla giovane startup (è nata nel 2017) che già lavora con alcuni big in ambito multiutility.

Come funziona Mela Works

Mela permette ai lavoratori impegnati in progetti sul campo di collaborare e condividere informazioni in tempo reale, a beneficio della trasparenza e dell’efficienza per organizzare le risorse sul campo. Mela non richiede un hardware dedicato e si propone con un’esperienza utente semplice.

«Troppo spesso la comunicazione frammentata è causa di errori sul lavoro, rende difficoltoso identificare la causa di un problema e ha un impatto significativo anche in termini economici – spiega Francesco Putignano, co-founder e CEO di Mela Works. Abbiamo progettato Mela per semplificare il tracciamento delle informazioni sul campo in modo facile e alla portata di tutti. Soprattutto in questa fase di ripartenza legata alle Fase 2, sarà fondamentale per le aziende poter gestire i lavori sul campo e siamo certi che Mela potrebbe essere un ottimo alleato per molte imprese».

Utilities e costruzioni sono in prima fila tra i possibili utilizzatori di Mela. Si creano “gruppi”, come su Whatsapp (ma meno molesti, si spera) in cui gli operatori possono scambiarsi informazioni e condividere un lavoro con tutti i soggetti coinvolti in un progetto. Colleghi, clienti o fornitori. Per ogni compito, o “Task”, si possono tracciare persone, materiale e servizi: i dati sono esportabili in diversi formati per integrarli in altri strumenti e creare report pronti per la stampa, la condivisione o l’analisi.

Tutti i dati gestiti dalla app sono crittografati e archiviati in sicurezza: l’accesso è naturalmente consentito solo agli utenti autorizzati. La app, grazie all’intelligenza artificiale, “impara” utilizzando i dati inseriti dagli utenti stessi e migliora così con il tempo e con l’uso.