Il rapporto sulla Cybersecurity Digital Maturity realizzato da Minsait dimostra che l’89% delle aziende dispone di piani di sicurezza, ma restano criticità su crittografia, protezione dei dati chiave e gestione degli asset hardware e software.
Il settore energetico sta subendo un aumento dei cyber-attacchi in ambienti operativi non protetti. In Italia, gli attacchi informatici alle infrastrutture critiche, come gasdotti e centrali elettriche e idriche, sono aumentati dell’85% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come evidenziato dall’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.
Dal rapporto sulla Cybersecurity Digital Maturity 2020-2021 realizzato da Minsait, società di Indra, emerge che, rispetto ad altri ambiti industriali, quello energetico si distingue per l’impegno del Top Management nei programmi di trasformazione digitale, per gli investimenti in tecnologie di cybersecurity innovativa e per la convergenza degli ambienti di Information Technology (IT) e Operational Technology (OT).
L’89% delle aziende ha dei piani strategici ben definiti con iniziative, metriche e indicatori, e si sta muovendo verso un modello di Organizzazione Digitale Protetta. Il 67% dispone di un budget sufficiente per implementare un programma specifico di trasformazione.
Tuttavia, è necessario rafforzare le misure in aree rilevanti come la protezione dei dati e la gestione degli asset hardware e software. Il 56% delle aziende riconosce di avere un margine di miglioramento nell’implementazione di tecnologie di crittografia, classificazione ed etichettatura delle informazioni. Il 44% gestisce ancora i propri inventari con processi manuali.
Nonostante la crescente minaccia, solo il 22% delle aziende del settore dell’energia e delle utility ha implementato misure per gestire centralmente l’identità digitale dei dipendenti, degli utenti con privilegi speciali nei sistemi informativi, o dei clienti, anche se è vero che la maggior parte ha degli strumenti e continua a muoversi verso una gestione centralizzata delle identità.
La crescente complessità nel funzionamento degli asset e dell’ecosistema dei fornitori, così come la maggiore richiesta di canali digitali con i clienti, ha portato a un aumento degli attacchi e alla tendenza a stabilire alleanze stabili a lungo e medio termine con partner specializzati che offrono una visione completa delle sfide poste in un settore iper-specializzato e in continua evoluzione.
Grazie a questi accordi, il 78% delle organizzazioni del settore si affida a un Cybersecurity Operations Center, di importanza cruciale per rilevare gli attacchi e poter reagire agli incidenti. Queste alleanze giocheranno un ruolo chiave nella convergenza sicura degli ambienti di Information Technology e Operational Technology (IT/OT), che è già in corso di attuazione da parte del 75% delle aziende di energia attraverso valutazioni di sicurezza per identificare i rischi in ogni ambiente.
Il Cybersecurity Digital Maturity Report di Minsait mostra che le aziende sono consapevoli della sfida che affrontano e hanno fatto uno sforzo significativo nell’ultimo anno. Tuttavia, il dinamismo delle minacce informatiche e la difficoltà che comporta la loro gestione in tutti i processi produttivi delle aziende di energia impediscono il progresso. Dal loro successo dipenderà la protezione delle aziende del settore energetico e la possibilità di crescere in termini di business sulla rete nei prossimi anni.