L'Università degli Studi di Brescia ha dato vita a Microwave Innovation for Resource Activation – M.I.R.A. s.r.l., società spin-off che si occuperà di tecnologie per il recupero di materie prime critiche (litio, nichel e cobalto) e per la valorizzazione di materiali derivanti da processi di economia circolare, comprese le batterie esauste.
La costituzione della società è stata resa nota durante il convegno “Batterie e Materie Prime Critiche - Sfide e opportunità dell'economia circolare”, evento conclusivo del progetto Tech4Lib.
Durante l'incontro sono stati illustrati i risultati di attività di ricerca sul recupero di litio, nichel, cobalto e manganese da batterie a fine vita, insieme a una discussione sulle prospettive di una filiera europea del settore.
M.I.R.A. s.r.l. ha lo scopo di trasferire soluzioni tecnologiche sviluppate in ambito universitario verso applicazioni industriali, in un settore considerato rilevante per la transizione energetica e digitale. I soci fondatori sono Elza Bontempi, Laura E. Depero, Maria Antonietta Vincenti e Alberto Mannu, dell'Università di Brescia, insieme a Cristian Fracassi, che ricopre il ruolo di Chief Executive Officer.
«La nascita di M.I.R.A. – spiegano i soci dello spin-off – rappresenta un passaggio fondamentale del percorso di ricerca sviluppato negli ultimi anni. L'obiettivo è trasformare la ricerca in soluzioni concrete, capaci di rispondere alle sfide della sostenibilità, della sicurezza nell'approvvigionamento delle materie prime e della competitività del sistema industriale».
«Ogni tecnologia che arriva al mercato – sottolinea Laura E. Depero – nasce prima di tutto dalla ricerca di base, dalla comprensione dei materiali, dei processi e dei fenomeni che li governano. La sfida, per l'università, è riuscire a custodire questa dimensione fondamentale della conoscenza e, al tempo stesso, creare le condizioni perché i risultati scientifici possano diventare innovazione concreta, generare valore per il territorio, sostenere la competitività delle imprese e contribuire alla transizione ecologica».