Un investimento 10 miliardi di sterline per il più imponente programma di sviluppo di sistemi di accumulo a batterie per oltre 60 GWh nel Regno Unito.
È l’impegno di NatPower UK, sviluppatore indipendente di progetti di infrastrutture per la transizione energetica, che annuncia anche l’avvio di progetti nell’ambito dell’eolico e del fotovoltaico entro il 2024.
In uno scenario caratterizzato dalla richiesta di una forte accelerazione verso la transizione energetica da parte dell’opinione pubblica inglese, spiega l’azienda in una nota, nel Regno Unito si assiste a un calo di investimenti per progetti legati alle energie rinnovabili da parte del Governo, rispetto ai contributi stanziati per progetti green negli Stati Uniti e in Europa. L’investimento di NatPower avrà dunque un ruolo importante nel contribuire al raggiungimento del 100% di energia rinnovabile entro il 2035 nel Paese.
«Siamo orgogliosi di annunciare il piano di investimenti di NatPower nel Regno Unito che darà nuovo impulso alla promozione di un sistema energia pienamente incentrato sulle rinnovabili e accelererà il percorso del Paese verso il raggiungimento delle emissioni nette di gas serra pari a zero.
Oggi presentiamo il più grande programma per lo sviluppo di sistemi di accumulo di energia a batteria per oltre 60 GWh in UK e siamo pronti a collaborare con Istituzioni e player del settore per rendere il sistema di produzione dell’energia sempre più efficiente», afferma Fabrizio Zago, CEO del Gruppo NatPower.
L’azienda ha pianificato su larga scala e a livello nazionale lo sviluppo di sistemi di accumulo di energia a batteria, con 3 “GigaPark” che saranno autorizzati entro il 2024 e altri 10 entro il 2025.
Oltre 600 milioni di sterline sono inoltre stati allocati da NatPower per lo sviluppo di sottostazioni, al fine di contribuire ad accelerare le connessioni alla rete. A questo investimento si aggiungono anche i progetti per lo sviluppo di infrastrutture a energia solare ed eolica su larga scala che verranno annunciati da NatPower UK nel corso di quest'anno.
Lo stoccaggio in batteria risulta cruciale nel percorso verso il raggiungimento del 100% di energia rinnovabile in UK. Quanta più energia viene immessa nella rete di distribuzione da fonti rinnovabili, tanto più le batterie sono necessarie per immagazzinare l’energia da utilizzare in presenza di picchi di consumo di energia o quando le fonti rinnovabili non sono disponibili.
Aiutano anche a evitare problematiche di eccedenza di produzione dell’energia elettrica, situazione in cui i produttori energia eolica o solare, pur avendo investito negli impianti, devono sospendere la produzione di energia e che potrebbe costare al Paese 3,5 miliardi di GBP nel 2030.
Stefano D. M. Sommadossi, CEO di NatPower UK, commenta: «Per quanto riguarda risorse, competenze, politiche, e investimenti il Regno Unito non ha rivali e le aziende come NatpPower contribuiranno a raggiungere l'obiettivo che il Paese si è posto.
La transizione energetica non è solo il modo più veloce ed economico per fornire fonti di energia più pulite e più sicure, ma rappresenta anche un’opportunità incredibile per la crescita economica.
Il Regno Unito ha la possibilità di trasformarsi in una vera e propria “centrale” per la transizione energetica, generando decine di migliaia di posti di lavoro altamente qualificati e attirando a Londra una parte consistente dei circa 5 trilioni di dollari di investimenti necessari ogni anno ad accelerare la transizione energetica entro il 2030.
Per risolvere i vincoli che stanno rallentando gli investimenti nelle energie rinnovabili, effettueremo investimenti nella rete di distribuzione dell’energia, potenziando le sottostazioni per almeno il 15-20% del nuovo fabbisogno.
Investendo fin dall’inizio nelle sottostazioni e concentrandoci sui sistemi di immagazzinamento dell’energia, favoriremo la fase successiva della transizione verso le energie pulite, riducendo conseguentemente il costo dell’energia per i consumatori».