Nuraxi Figus: il progetto AI da 1,49 miliardi per un data center in una ex miniera del Sulcis

Nuraxi Figus data center in una ex miniera del Sulcis

Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto come di preminente interesse strategico nazionale il progetto Digital Vault Sulcis di Energy Vault, che prevede la realizzazione di un data center modulare per l’intelligenza artificiale nell’ex complesso carbonifero di Carbosulcis, a Nuraxi Figus, integrato con impianti di generazione e accumulo da fonti rinnovabili.

L'investimento, stimato in 1,49 miliardi di euro, dovrebbe portare a un data center con potenza iniziale di circa 30 MW, con una espansione prevista fino a 50 o 60 MW. L'avvio dei lavori è previsto nel 2028 e la operatività commerciale nel 2030, previa autorizzazione: circa 400 i posti di lavoro annui generati, tra occupazione diretta e indotta.

La designazione strategica introduce un percorso amministrativo accelerato e prevede la nomina di un Commissario governativo speciale per coordinare gli adempimenti necessari. Il provvedimento rappresenta un passaggio rilevante perché collega infrastrutture digitali ad alta intensità energetica, produzione rinnovabile e sistemi di accumulo in un unico programma industriale.

Un data center integrato con energia e accumulo

Il primo modulo del Digital Vault Sulcis dovrebbe raggiungere una capacità informatica di circa 30 MW. Il master plan contempla una crescita graduale fino a 50-60 MW di capacità IT e a una potenza complessiva del sito pari a 100 MW.

L’architettura prevista integra il data center con infrastrutture per la generazione e lo stoccaggio di energia rinnovabile. Questo modello punta a gestire il fabbisogno elettrico continuo dei carichi AI, riducendo la separazione tra approvvigionamento energetico e infrastruttura digitale. Restano tuttavia da definire, nel percorso autorizzativo, configurazione tecnica, connessioni e modalità operative degli impianti.

La riconversione dell’ex miniera di Nuraxi Figus

Il progetto interessa il complesso della miniera di Monte Sinni, nel territorio di Gonnesa, in Sardegna. La riconversione di un sito industriale dismesso attribuisce all’iniziativa una funzione di rigenerazione territoriale oltre alla realizzazione del nuovo polo tecnologico.

Secondo i dati resi disponibili sul programma, l’investimento da circa 1,49 miliardi di euro potrebbe generare a regime circa 400 posti di lavoro annui, considerando occupazione diretta e indotto. Per il Sulcis, area segnata dalla transizione dell’industria carbonifera, il progetto si inserisce nel più ampio processo di diversificazione economica e infrastrutturale.

Iter istituzionale e prossime scadenze

La proposta di riconoscimento è stata presentata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, con il sostegno della Regione Sardegna. La qualifica di interesse strategico nazionale dovrebbe facilitare il coordinamento tra amministrazioni e abbreviare i tempi della procedura, senza sostituire le autorizzazioni ancora richieste.

Energy Vault indica il 2028 come obiettivo per l’avvio della costruzione e il 2030 per l’entrata in esercizio commerciale. Le tempistiche restano subordinate al completamento degli iter autorizzativi, alla definizione dei passaggi finanziari e al raggiungimento degli ulteriori traguardi di sviluppo.

Implicazioni per il mercato energetico

Digital Vault Sulcis amplia la strategia Build, Own & Operate di Energy Vault verso le infrastrutture AI in Europa. Il progetto riflette la crescente convergenza tra domanda elettrica dei data center, sicurezza dell’approvvigionamento, accumulo e obiettivi di sovranità digitale.

Per il mercato italiano, il caso sarà osservato sia per la capacità di riutilizzare aree industriali esistenti sia per l’effettiva integrazione tra rinnovabili, storage e carichi informatici. La fase successiva chiarirà sostenibilità economica, schema di connessione alla rete e tempi di realizzazione del programma.

Gli studi legali coinvolti

Legance, Omniapart e lo Studio Legale Caravita di Toritto & Associati (CdTA) hanno assistito Digital Vault Sulcis, controllata da Energy Vault, nel programma di investimento.

Legance, in coordinamento con CdTA, e in particolare con il Socio, l’Avv. Roberto Santi, si occuperà dei profili legali con un team guidato dalla partner Cristina Martorana e dal partner Lorenzo Gentiloni Silveri, insieme al senior counsel Lucio Di Cicco, al managing associate Lorenzo Tringali e al senior associate Pietro Monni; i profili urbanistici sono seguiti dal senior counsel Davide Rossi.

Omniapart S.r.l., quale promotore della rete soggetto AXELTE, con un team guidato dal CEO Francesco Cipullo, insieme a Marco Tacchini, Emilio Billi e Michele Marchisano, supporterà il progetto per la messa a punto delle soluzioni tecnologiche, finanziarie e di compliance.