Parte il progetto CARAMEL: litio, cobalto e materiali strategici dalle batterie esauste

Parte il progetto CARAMEL batterie esauste
Il gruppo di ricerca del Progetto CARAMEL

Ha preso il via il progetto CARAMEL per estrarre litio, cobalto e altri materiali strategici dalle batterie esauste. Usando, a livello industriale, un forno a microonde.

Il progetto è dell’Università degli Studi di Brescia ed è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con il bando FISA (Fondo Italiano per le Scienze Applicate) con un importo totale di 1.016.499.73 euro e coordinato da Elza Bontempi, dell’Università degli studi di Brescia.

CARAMEL è l’acronimo di New Carbothermic Approaches to Recovery Critical Metals from Spent Lithium-Ion Batteries. Il suo obiettivo è ottenere litio, cobalto e altri materiali a costi inferiori rispetto alle tecnologie esistenti, recuperando oltre il 90% del litio presente nelle batterie esauste.

E con un consumo energetico inferiore di oltre il 50%, grazie a un processo di estrazione che utilizza la “cottura” con forno a microonde, eliminando l’uso di acidi inorganici commerciali, limitando così l’utilizzo di sostanze inquinanti.

Un obiettivo strategico

L’implementazione su scala industriale di questo modello permetterebbe all’Italia di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento delle materie prime critiche per la transizione energetica e digitale, come il litio e il cobalto.

La Commissione Europea ha definito, con il Critical Raw Materials Act, l’obiettivo da raggiungere almeno il 25% del fabbisogno continentale di materiali critici dal riciclo, entro il 2030.

La storia del progetto

Il percorso di CARAMEL inizia nel 2022 con la registrazione del brevetto del metodo e nel 2023 con Tech4LiB e un Proof of Concept realizzato grazie alla sinergia tra Università degli Studi di Brescia, Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali (INSTM) e Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico (CSMT) e finanziato da MITO Technology attraverso il fondo Progress Tech Transfer.

Con il progetto CARAMEL si punta alla realizzazione di un impianto pilota e la scalabilità della tecnologia a TRL 6, ossia un livello di maturità definita come “Tecnologia dimostrata in ambiente (industrialmente) rilevante”.

Progetto che ha ottenuto il premio Intellectual Property Award e consentito anche la selezione dell’Università degli Studi di Brescia per l’esposizione Universale Osaka 2025, all’interno di una giornata dedicata alla promozione e valorizzazione dell’eccellenza della ricerca pubblica nazionale.

«I risultati ottenuti finora dimostrano che è possibile coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, e allo stesso tempo contribuire alla creazione di un mercato nazionale per il riciclo delle batterie, attualmente carente in Italia – spiega Elza Bontempi, Responsabile del progetto. Ora, con l’avvio di CARAMEL, diamo il via alla fase successiva: la progettazione e la realizzazione nei prossimi tre anni di un impianto pilota, ovvero di un forno a microonde dedicato e ottimizzato per lo sviluppo di questa tecnologia innovativa».