Il mercato italiano della smart home cresce, ma a ritmo rallentato. Il valore totale, dice il report Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, arriva a 810 milioni di euro, +5% su 2022.
Pochino, in realtà, dopo anni di crescita a doppia cifra. In Italia, la spesa pro capite è di 13,7 euro, contro i 28,8 euro medi dei paesi europei.
Pesa la fine degli incentivi
Il mercato rallenta perché sono stati ridotti gli incentivi. E ne risentono i device legati all’energia smart: caldaie, pompe di calore, valvole termostatiche, termostati.
Più fornitori di servizi sul mercato
In compenso, lato offerta cresce il numero di aziende che propone servizi innovativi grazie ai dati raccolti dai dispositivi intelligenti e dall’integrazione di soluzioni IoT con algoritmi di intelligenza artificiale.
Il punto di ingresso per utilizzare questi servizi, comunque, resta l’acquisto di dispositivi hardware connessi e capaci di raccogliere dati.
«Il 2023 ha portato grandi novità sul fronte della domanda e dell’offerta di soluzioni smart per la casa – afferma Giulio Salvadori, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things. Lato domanda, si assiste a un consolidamento sempre più forte dell’App come principale interfaccia tra Smart Home e utente.
Lato offerta, cresce il numero di aziende che propone servizi innovativi, integrando all’interno delle soluzioni algoritmi di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è fidelizzare i propri clienti, puntando su un’esperienza sempre più personalizzata e creando valore grazie ai dati raccolti».
Sicurezza al top
Le soluzioni per la sicurezza, dalle videocamere ai sensori e alle serrature connesse, continuano a pesare per circa un quarto del mercato (195 milioni di euro, 24%) e risultano in crescita del 30% rispetto al 2022.
Anche il mercato della sicurezza IoT è interessato dalla trasformazione tecnologica. Immagini e video possono essere salvati nel cloud, le richieste di pronto intervento e le chiamate di emergenza diventano automatizzate, e l’intelligenza artificiale viene sempre più usata per identificare potenziali violazioni di sicurezza.
Elettrodomestici e climatizzazione
Gli elettrodomestici smart valgono 151 milioni di euro, il 19% del mercato, e sono cresciuti dell’8% rispetto al 2022, in controtendenza rispetto all’Europa, -5%.
La terza categoria, 18% del mercato, è quella dei sistemi di riscaldamento e climatizzazione smart. L’offerta è in crescita con il lancio di offerte basate su intelligenza artificiale e servitizzazione (cioè il passaggio dalla sola vendita del dispositivo all’offerta congiunta di dispositivo e servizi).
Alcuni esempi riguardano le lavatrici che dosano in autonomia il detersivo in base al carico, oppure elettrodomestici che individuano un guasto e inviano informazioni per la riparazione.
Le soluzioni collegate al risparmio energetico (caldaie, pompe di calore, termostati, valvole termostatiche e condizionatori connessi) mantengono un peso significativo, pur avendo risentito del taglio agli incentivi statali.
Il 17% dei consumatori associa il concetto di Smart Home proprio alla gestione dei propri consumi (+5% rispetto al 2022) e il 24% degli utenti individua come servizio di maggiore interesse per il futuro proprio l’analisi in tempo reale dei consumi energetici.
Le utility vendono poco
Tra i canali di vendita dei prodotti Smart Home, si conferma il ruolo dominante di retailer tradizionali e online. Le utility, le compagnie assicurative e le telco, complessivamente, valgono il 4% del mercato.
Le utility, in particolare, hanno avviato l’offerta di nuove soluzioni basate su sensori smart che inviano dati real time sui consumi.