Una piattaforma creata per favorire la nascita di comunità energetiche rinnovabili, a vantaggio dell’ambiente e dei conti di famiglie e imprese.
Si chiama Respira e l’hanno ideata, inaugurata e promossa Coopfond, Legacoop, Banca Etica ed Ecomill, che attraverso questo strumento innovativo si sono si sono messi a disposizione dei gruppi di cittadini organizzati, delle cooperative, delle imprese e degli enti pubblici per supportarli nella costruzione e nell’avvio di comunità energetiche in forma cooperativa.
Per ciascuna comunità e per ogni esigenza rilevata sul territorio, i partner di progetto adeguano la propria offerta mettendo a disposizione una filiera di partner tecnici e finanziari, con un approccio cooperativo innovativo e pressoché unico.
I partner del progetto
I partner di Respira guidano cittadini e imprese attraverso tutte le fasi del processo di costruzione e avvio di una comunità energetica rinnovabile, ciascuno secondo le proprie competenze.
Legacoop supporta i proponenti nell’adempimento degli aspetti normativi e statutari necessari alla costituzione di una CER in forma cooperativa. Coopfond offre finanziamenti in forma di equity.
Ecomill mette a disposizione la propria piattaforma di crowdinvesting per una raccolta di equity partecipato tra cittadini e soci di cooperative.
Banca Etica offre prestiti e altri strumenti finanziari e di bancassicurazione per la realizzazione dei progetti idonei.
Le Energy Service Company partner di Respira si occupano degli aspetti tecnici, dallo studio di fattibilità alla definizione delle migliori scelte impiantistiche.
Dallo studio di fattibilità all’entrata in esercizio
I passaggi operativi, descritti dettagliatamente nel sito www.respira.coop, prevedono la presenza di una ESCo selezionata tra i partner di progetto, che agisce da facilitatore e redige lo studio di fattibilità, finanziato per il 50% a fondo perduto da Coopfond.
Dopo l’esito positivo dello studio, Coopfond e Legacoop forniscono supporto alla costituzione della comunità energetica in forma cooperativa.
Definita la soluzione impiantistica e la struttura organizzativa e statutaria, si procede a una campagna dedicata di equity crowdfunding sul portale Ecomill (per nuovi Soci Finanziatori e/o Soci Cooperatori), in cui Coopfond garantisce un pre-commitment equity, mentre Banca Etica fornisce gli strumenti di debito necessari a completare il finanziamento.
La ESCo, infine, si occupa di mettere in esercizio tutti gli impianti, gestire le relazioni con il GSE per avere accesso agli incentivi e coordinare tutti gli asset della nuova comunità energetica.
Oltre 50 gruppi già attivi
Nel dicembre 2022, a tre mesi dal lancio della piattaforma, erano già 50 i gruppi e le cooperative che si erano fatti avanti per costituire una comunità energetica rinnovabile in forma cooperativa.
«Un ottimo risultato, di cui siamo molto soddisfatti. Abbiamo incontrato gruppi più o meno organizzati, interessati a cogliere questa opportunità. Costruire comunità energetiche è necessario: è una strada per diminuire il costo dell’energia e aumentare il livello di indipendenza, ma è soprattutto un modo per favorire uno sviluppo sostenibile, capace di rispettare l’ambiente e far crescere le comunità», afferma il Direttore Generale di Coopfond, Simone Gamberini.
«Oltre alle 50 potenziali CER, è importante evidenziare il crescente numero di partner, cooperativi e non, che si mettono a disposizione del progetto. In linea con il ‘Playing my part’ della Commissione Europea stiamo facendo la nostra parte, insieme», conclude Mauro Lusetti, presidente di Legacoop nazionale.
Finanziamento etico e partecipativo
Lo strumento di crowdinvesting può essere un fattore chiave per lo sviluppo delle comunità energetiche di questo tipo. Spiega Chiara Candelise, fondatrice e CEO di Ecomill: «L’ampia partecipazione dei cittadini al finanziamento degli impianti a disposizione delle CER ottenuta attraverso il crowdfunding permette di mantenere all’interno della comunità la remunerazione del capitale, e quindi buona parte dei ritorni dell’investimento in una CER».
«Il livello di adesione Respira è un chiaro segnale dell’attenzione crescente di cittadini e imprese verso l’opportunità rappresentata dalle CER, sulle quali Banca Etica sta investendo nell’ambito della propria complessiva strategia a supporto della transizione energetica di privati e imprese», commenta Riccardo Dugini, vicedirettore di Banca Etica.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di Energia&Mercato