Secondo le stime degli operatori energetici raccolte durante l’Italian EnergyTech Conference, organizzata da Verdian e Green Horse Advisory, gli investimenti previsti nel settore delle energie rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo, si collocheranno tra gli 8 e i 10 miliardi di euro nel corso del 2026.
Circa la metà dei 200 manager e investitori intervistati si è espressa in questa direzione: il 23,9% prevede investimenti tra 8 e 9 miliardi di euro, il 24,8% ritiene che la cifra supererà i 10 miliardi, mentre il 23,9% stima un range tra 7 e 8 miliardi.
I dati del sondaggio indicano che l'integrazione dello stoccaggio nei portafogli energetici costituisce la priorità strategica principale per il 34,8% degli intervistati. Seguono il rafforzamento delle capacità di previsione e analisi (14,5%), il potenziamento della resilienza del sistema (10,9%), il miglioramento delle operazioni di trading (8%) e lo sviluppo della copertura a lungo termine (8%).
Sul fronte degli ostacoli, l'incertezza normativa viene indicata come il problema principale (33,3%), seguita dai ritardi nella connessione alla rete (29%), dai tempi di rilascio delle autorizzazioni (21%) e dalla congestione della rete (9,4%).
All’interno della conferenza c’è stato spazio anche per analizzare la trasformazione del modello di business degli IPP, con il passaggio da un approccio basato sul prezzo a una gestione del portafoglio guidata dai dati, supportata da trading avanzato, market intelligence e gestione del rischio tramite intelligenza artificiale.
«Per costruire un portafoglio equilibrato e resiliente, pronto a rispondere alle esigenze del sistema elettrico del futuro – afferma Alfonso Ortal, CEO di Verdian – il modello IPP che conosciamo oggi è destinato ad evolversi. I nuovi IPP si stanno orientando verso una gestione del portafoglio multi-tecnologica basata sui dati. Stiamo entrando in un nuovo paradigma, passando dalla pura generazione di energia e dallo sviluppo delle infrastrutture a una gestione energetica 'intelligente' e attiva».
«Il sistema energetico – aggiunge Carlo Montella, Managing Partner di Green Horse Legal Advisory – si sta evolvendo verso modelli sempre più integrati, in cui le energie rinnovabili saranno affiancate dallo stoccaggio per garantire flessibilità e resilienza, stimolando il business e gli investimenti. La combinazione di energia solare e batterie è un binomio virtuoso che potrebbe consentire all'Italia di essere protagonista nel settore delle energie rinnovabili per i prossimi 5/6 anni»
«Gli operatori – commenta Domenico Vinci, CEO di Green Horse Financial Advisory – stanno diventando strutturalmente più sofisticati: ogni progetto deve essere gestito come parte di un'infrastruttura integrata, supportata da una chiara strategia industriale. Il vantaggio competitivo risiede ora nell'ottimizzazione del portafoglio».
«Il settore delle energie rinnovabili in Italia – conclude Jordi Francesch, Managing Director Asset Management di Nuveen Infrastructure e membro del Consiglio di amministrazione di Verdian – ha registrato uno sviluppo significativo negli ultimi anni ed è uno dei più promettenti al mondo, ma deve ancora accelerare per raggiungere gli obiettivi del PNIEC. Riteniamo che il divario ancora esistente possa essere colmato con strategie sempre più multi-tecnologiche che combinano nuova capacità rinnovabile, sistemi di stoccaggio e tecnologie di intelligenza artificiale».
Tra i relatori dell'evento: Giuseppe Artizzu (CEO, NHOA), Simone Biondi (VP Business Development, Sizable Energy), Virginia Canazza (Partner, Key to Energy), Dario Gallanti (Founding Partner, Our New Energy), Stefano Cavriani (Founder & Director, EGO Energy), You Zhou (Renewables & BESS Origination Lead, DXT Commodities), Federico Cuppoloni (direttore di Cleantech for Italy).