Sig.Ma Costruzioni ha comunicato l'avvio di un piano industriale 2026 focalizzato sul mercato del biogas e del biometano. A tale scopo, l'azienda ha già iniziato la costruzione di impianti per Bioenerys e Anaergia.
Attualmente in Italia sono operativi poco più di cento impianti di biometano allacciati alla rete del gas nazionale, con una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi all'anno. Il Piano nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) prevede invece un obiettivo di 5,7 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2030.
Il contesto di riferimento vede l'Unione Europea puntare a 35 miliardi di m³ di biometano annui entro il 2030, con investimenti stimati in circa 37 miliardi di euro nell'ambito del piano REPowerEU. Per l'Italia, analisi di settore indicano un potenziale di crescita fino a 6,5 miliardi di m³ entro il 2030. Il PNRR ha attivato procedure di gara e misure dedicate alla riconversione e alla realizzazione di nuovi impianti.
«In un momento in cui in Italia – afferma Stefano Signorelli, co-proprietario di Sig.Ma Costruzioni – esistono poco più di cento impianti di biometano, allacciati alla rete del gas nazionale, per una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi/anno quando gli obiettivi fissati dal Piano nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) parlano di 5,7 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030, è evidente che la disponibilità di costruttori strutturati diventa un fattore chiave per sbloccare il potenziale nazionale».
«Il mercato dell'energia circolare – aggiunge Marco Uboldi, co-proprietario – è in forte crescita e c'è un potenziale enorme ancora da sviluppare. Oggi l'Italia produce poco rispetto alle proprie possibilità: servono imprese solide, capaci di trasformare velocemente un progetto su carta in un impianto realmente operativo e affidabile. Questo è il nostro vantaggio distintivo».