SolarEdge: come sarà il mercato del fotovoltaico 2025?

SolarEdge: come sarà il mercato del fotovoltaico 2025?
Giuliano Orzan, Country Manager di SolarEdge Italia

Il 2025 del fotovoltaico sarà contraddistinto da alcuni trend importanti. Dal mercato residenziale a quello C&I, dall’onnipresente intelligenza artificiale alla cybersecurity, fino alla grande promessa dell’agrivoltaico. Abbiamo intervistato Giuliano Orzan, Country Manager di SolarEdge Italia, per farci raccontare come l’azienda sta guardando a queste sfide.

AG. Iniziamo dal fotovoltaico domestico: il mercato è decisamente cambiato rispetto a un paio di anni fa. Che cosa vi aspettate dalla domanda e dalle esigenze della clientela?

GO. In questo momento, il mercato è trainato soprattutto dal segmento commerciale. Ma anche il residenziale, seppure in flessione rispetto ai numeri del Superbonus, rimane promettente sia per i nuovi impianti sia per interventi di ammodernamento con inverter di nuova generazione e batterie.

Rispetto alle scelte passate legate al “tutto gratis”, il mercato sta tornando a dare valore alla qualità e alle soluzioni tecnologiche differenzianti, con un impatto sicuramente positivo sulle nostra market share. I prodotti su cui puntiamo di più sono quelli legati alla soluzione di accumulo, dunque la nuova generazione di Inverter Hub, le batterie da 400V e 48V e l’interfaccia di backup. In generale, poi, continuiamo a riscontrare un forte interesse per la soluzione completa SolarEdge Home, che include l’intero ecosistema dai pannelli alla rete, fornito e garantito interamente da SolarEdge.

AG. Andiamo quindi al C&I che, come anticipato, sta fornendo una grande spinta al mercato degli impianti fotovoltaici. Quali sono le vostre prospettive sul mercato nel 2025?

GO. Oltre agli impianti fotovoltaici C&I, abbiamo grandi aspettative anche per lo storage commerciale e per l’agrivoltaico, soprattutto in virtù degli incoraggianti risultati in termini di richieste ai bandi per il settore agricolo.

Per quanto riguarda l’hardware, punteremo sicuramente sulla nuova batteria commerciale CSS-OD da 102,4 kWh, che ha raccolto grandissimo interesse da subito per l’elevata scalabilità e flessibilità di progettazione. E anche sulla nuova soluzione SolarEdge per gli impianti a terra con il nuovo inverter Terramax da 330 kW e il relativo ottimizzatore di potenza H1300, adatta a fornire una soluzione ideale su applicazioni relativamente complesse come agrivoltaico, fotovoltaico galleggiante e impianti su terreni irregolari, per esempio le cave.

Sul fronte software, inoltre, stiamo lavorando a importanti novità, tra cui SolarEdge ONE, il nuovo sistema di ottimizzazione energetica che, basato su intelligenza artificiale, gestisce automaticamente la produzione, l’accumulo e il consumo di energia della casa o dell’azienda.

AG. Il settore tecnologico, per quanto riguarda il software, è da un paio di anni allo studio delle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Come state lavorando su questo tema?

GO. SolarEdge, per sua natura, fonda la propria crescita sulla costante evoluzione e innovazione. Ci stiamo quindi concentrando sull’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica ed energetica.

La IA è una sfida tecnologica che si sta sviluppando con ritmi di crescita esponenziali ed è già parte della nostra soluzione. Il secondo ambito ha a che fare con uno dei temi da sempre cardine per SolarEdge, vale a dire la sicurezza a 360°. SolarEdge detta da sempre gli standard di settore nella sicurezza degli impianti fotovoltaici per quanto attiene la protezione di persone e proprietà. Ora si pone come riferimento anche per quanto riguarda la cybersecurity.

Gli impianti fotovoltaici sono connessi a internet e alla rete elettrica. Un impianto fotovoltaico non protetto è una minaccia per l’azienda, in quanto possibile porta di accesso per hacker, minacciando la continuità delle attività aziendali. Con un approccio integrato alla sicurezza informatica ed energetica, SolarEdge protegge non solo i dispositivi fotovoltaici, ma anche l’integrità dei dati, le comunicazioni e le operazioni aziendali stesse, contribuendo alla stabilità della rete elettrica nazionale.

AG. Abbiamo accennato alle aspettative elevate per l’agrivoltaico. Quali criticità e quali opportunità vedete in questa “promessa” per l’industria italiana delle rinnovabili?

GO. Pur essendo ancora una “promessa”, l’agrivoltaico ha incontrato, e incontra ancora, una certa ostilità, legata all’utilizzo di superfici destinate all’agrivoltura. SolarEdge ne vede invece le grandi potenzialità, riconoscendo il beneficio della sinergia tra settore agricolo e quello energetico.

E offre una soluzione hardware e software che si adatta perfettamente a questa applicazione, che si compone di inverter, ottimizzatori di potenza e di inseguitori solari guidati da intelligenza artificiale che regolano automaticamente l’angolazione dei pannelli in base alla luce solare, alle condizioni atmosferiche e ai requisiti della coltura stessa. Per massimizzare ulteriormente i vantaggi dell’agricoltura a doppio uso, la nostra piattaforma di monitoraggio tiene traccia dei dati sulle prestazioni del sistema e consente il rilevamento immediato di eventuali problemi, aumentando i tempi di attività e la produzione solare.

AG. A proposito di cyber: ad agosto 2025 entra in vigore l’articolo 3.3 della Direttiva sui RED, che impone la certificazione della conformità degli apparecchi radio per quanto riguarda la sicurezza informatica. Che cosa cambia per l’industria?

GO. È essenziale incorporare da subito i meccanismi di sicurezza delle informazioni nei prodotti del fotovoltaico, farlo ora consente di prevenire attacchi che potrebbero avere gravi conseguenze. E di evitare importanti costi di ripristino e di adeguamento degli impianti.

Gli inverter SolarEdge hanno ricevuto con largo anticipo la certificazione di piena conformità alla nuova direttiva Europea sugli apparecchi radio (RED – Radio Equipment Directive), soprattutto per quanto attiene la sicurezza informatica. Con queste nuove misure, dal prossimo agosto ci sarà un quadro normativo nuovo per le apparecchiature radio con requisiti di cyber security per tutti i prodotti IoT venduti in Unione Europea. Compresi gli impianti fotovoltaici, spesso connessi in modalità wireless. Questa normativa riconosce il contributo dell’industria fotovoltaica alla generazione di energia e la necessità di proteggere le reti e tutelare i dati personali.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2024 di Energia&Mercato. Se vuoi ricevere Energia&Mercato, puoi abbonarti nel nostro shop.