Stern Energy: revamping di cinque impianti con gli inverter FIMER

Stern Energy: revamping di cinque impianti con gli inverter FIMER

Stern Energy ha completato un revamping di cinque impianti fotovoltaici in provincia di Udine, per una potenza complessiva di 24 MWp.

L’azienda ha installato oltre mille inverter FIMER PVS-20 per ripristinare le performance degli impianti, che “avevano registrato valori di availability inferiori alle attese a causa dell’elevato tasso di guasto degli inverter esistenti”, spiega l’azienda in una nota.

L’intervento è durato due mesi e ha riportato l’availability ai livelli attesi. Il progetto ha coinvolto i team di O&M e di ingegneria di Stern Energy, che hanno ricevuto supporto da FIMER per la scelta dell’inverter più adatto. Il modello è stato poi customizzato per essere compatibile con una tensione di uscita di 460 Vac.

«Questo progetto rappresenta perfettamente il nostro approccio operativo: unire competenza tecnica, collaborazione e soluzioni tecnologiche affidabili per garantire performance elevate e durature – commenta Andrea Bandini, Director of Operations e Board Member di Stern Energy. Durante la fase di gestione O&M degli impianti, prima dell’ammodernamento, sono emerse alcune criticità. Grazie al supporto del nostro dipartimento di ingegneria e alla collaborazione con FIMER, siamo riusciti a trasformare queste sfide in opportunità di miglioramento, riportando gli impianti ai livelli di disponibilità attesi e rafforzando il valore dell’investimento nel lungo periodo».

«Con progetti come quello realizzato insieme a Stern Energy – aggiunge Giovanni Manchia, Chief Technology Officer di FIMER con McLaren Applied – dimostriamo ogni giorno come il revamping non sia solo una sostituzione tecnica, ma una leva strategica per ridare valore agli impianti e salvaguardare la sostenibilità dell’investimento. Grazie alla versatilità dei nostri inverter della serie PVS‑10/33 e alla loro integrazione plug‑and‑play in impianti esistenti, abbiamo reso l’intervento rapido, semplice e perfettamente compatibile. È questo il Made in Italy che sostiene la transizione energetica».