TABO investe in tecnologia e intelligenza artificiale per il fotovoltaico residenziale

TABO investe in tecnologia e AI

TABO, scale-up fondata nel 2022 da Nima Oulomi, sta orientando la propria crescita su tre leve: tecnologia, rete commerciale e digitalizzazione dei processi.

A conferma di ciò, al 31 agosto 2026 le commesse acquisite nel mercato B2C hanno raggiunto i 4 milioni di euro, con una crescita del 57% sul pari periodo 2025 e con un valore medio delle commesse che è salito del 7%. Secondo le stime interne dell'azienda, l'abbinamento tra fotovoltaico e accumulo consente ai clienti un risparmio medio dell'80% sui consumi in bolletta.

Sul fronte tecnologico, TABO ha sviluppato un software proprietario per la configurazione online degli impianti e, con Belka, uno strumento di dimensionamento e preventivazione con dashboard su risparmi e impatto ambientale. Il passo successivo riguarda l'uso dei dati di consumo: l'azienda sta lavorando a strumenti di intelligenza artificiale per suggerire le fasce orarie più convenienti e ottimizzare l'interazione tra produzione, accumulo e fabbisogno domestico.

È inoltre in fase di progettazione una piattaforma dedicata agli installatori partner, pensata come marketplace privato per la gestione dei cantieri, e nel biennio 2026-2027 è previsto l'inserimento di una figura di Chief Technology Officer.

«Crediamo che il futuro del fotovoltaico – dichiara Nima Oulomi, fondatore e CEO di TABO – non sarà fatto soltanto di impianti più efficienti, ma anche di software capaci di aiutare le persone a utilizzare meglio l'energia che producono. Oggi la tecnologia ci permette di progettare e preventivare un impianto in modo molto più rapido e preciso; l'obiettivo è trasformare il dato energetico da semplice informazione a strumento di decisione per dare al cliente indicazioni concrete su come consumare meglio».

Nel settore, il canale fisico resta prevalente, soprattutto tra i proprietari immobiliari più anziani. La rete commerciale di TABO conta oggi circa 10 persone, di cui 8 Field Sales B2C, con l'obiettivo di arrivare a circa 50 agenti monomandatari entro il 2027. La presenza fisica è già attiva in Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Piemonte, mentre tramite il canale digitale l'azienda opera anche in Toscana, Marche e Liguria.

«Il digitale nel nostro settore – aggiunge Oulomi – è ancora in una fase di ingresso. Le persone si stanno abituando a gestire online acquisti sempre più importanti - dalle assicurazioni alle automobili fino all'arredamento - e crediamo che la stessa evoluzione riguarderà progressivamente anche l'energia e il fotovoltaico. Ma sappiamo che sarà un processo lungo: oggi, soprattutto per la popolazione meno giovane, il digitale non è ancora il canale ideale per concludere un investimento di questo tipo. Per questo non stiamo scegliendo tra fisico e digitale: stiamo costruendo un modello che li faccia lavorare insieme».

Parallelamente al residenziale, TABO sta rafforzando l'organico della divisione B2B, rivolta a imprese e utenze con consumi energetici elevati.

«L'obiettivo – conclude Oulomi – è chiaro: diventare un punto di riferimento su scala nazionale nel B2C residenziale entro il 2027 e costruire una struttura B2B solida sul Centro-Nord. Stiamo investendo nella rete commerciale e nelle operations per arrivare a coprire l'Italia intera. Non ci interessa crescere per crescere. Ci interessa farlo con una struttura che regga e possa garantire un servizio di alto livello, cosa che ci ha sempre contraddistinto».