Decarbonizzazione e sviluppo, le 5 sfide dell’energia per il 2024

Eaton trend decarbonizzazione

Le utility hanno un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di CO2 a livello globale, dal momento che, stando ai dati 2024 dell'Autorità Internazionale per l'Energia (AIE), la produzione di energia elettrica è la principale fonte di emissioni di anidride carbonica al mondo.

Partendo da questo presupposto, e dall’osservazione delle dinamiche dei prezzi che hanno caratterizzato l’inizio del nuovo anno, Eaton, azienda leader a livello globale nella gestione dell’energia, ha identificato i 5 trend destinati a segnare il settore energetico nel 2024.

1. Modernizzare le reti

Un tassello fondamentale del percorso verso nuovi modelli di sviluppo più sostenibile, al centro del Piano d'Azione dell'UE per le Reti, presentato a fine novembre 2023. Di qui al 2030, per i paesi europei è prevista una crescita attorno al 60%, per supportare la quale è indispensabile modernizzare le reti di distribuzione, che nel 40% dei casi hanno più di 40 anni.

L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio l'energia, permettendo agli edifici e alle infrastrutture di produrla e immagazzinarla, diminuendo la dipendenza dalla rete.

2. Spingere le rinnovabili

L’energia solare si conferma la fonte energetica più conveniente in termini di nuova capacità installata: si prevedono quindi investimenti strategici nel fotovoltaico su scala industriale. La connettività della rete, i requisiti di accumulo dell'energia e la necessità di misure di sicurezza informatica più affidabili rendono la gestione dei progetti sempre più complessa: superare queste sfide è però necessario.

L'aggiunta di nuova capacità richiede l'installazione di migliaia di unità, inverter e chilometri di cavi, in un momento storico in cui il personale qualificato scarseggia.

In questo contesto si inserisce la Strategia dell'Unione Europea per l'Energia Solare, parte del piano REPowerEU per ridurre la dipendenza dell’UE da petrolio e gas, mirando ad accelerare la diffusione dell’energia solare, sia negli edifici commerciali che residenziali.

3. Eliminare il gas SF6 dai quadri elettrici

Il settore elettrico deve fare i conti con i cambiamenti normativi previsti per il 2024 nell’UE e, in particolare, con gli effetti dell’imminente divieto di utilizzare il gas SF6 nei quadri elettrici.

L’esafluoruro di zolfo è un gas serra sintetico estremamente potente che permane per migliaia di anni nell'atmosfera e, poiché l’impiego di 1 kg di SF6 equivale all'emissione di 25.200 kg di CO2, la sua eliminazione rappresenta un importante obiettivo ambientale.

Già a fine 2023, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio per vietare l'uso di quadri elettrici di media tensione che utilizzano l’SF6, attraverso un'eliminazione graduale che inizierà nel 2026.

A tale accordo seguiranno ulteriori interventi normativi dell'UE, allo scopo di mettere al bando l’SF6 anche in altre categorie di commutatori.

4. Favorire la digitalizzazione e Intelligenza Artificiale

La transizione energetica è ampiamente coadiuvata dalla digitalizzazione, e nell'ultimo anno tutti i settori hanno provato a esplorare il potenziale dell'IA generativa in più contesti: nell’ambito delle utility, potrà senza dubbio contribuire alla scoperta di nuove modalità di integrazione e gestione delle energie rinnovabili.

5. Agevolare l’innovazione

Cogliere le nuove opportunità e adattarsi a un panorama normativo in rapida evoluzione sarà sempre più cruciale, nel 2024. La capacità di svolgere il proprio ruolo nella transizione energetica e di plasmare un futuro sostenibile e resiliente dipenderà dalla velocità e dalla flessibilità con cui i player del settore faranno ricorso a fonti rinnovabili, alternative ai combustibili fossili.