Grazie al generatore OE35 creato da OceanEnergy, l’Europa potrà ricavare energia elettrica dalle onde del mare e rendersi indipendente dal punto di vista energetico.
Le onde marine hanno una densità di energia più alta rispetto ad altre fonti rinnovabili, come l'eolico, il solare, la biomassa e il geotermico. Il World Economic Forum ha stimato che, se l'energia delle onde fosse sfruttata appieno su base globale, potrebbe coprire l’intero fabbisogno elettrico mondiale.
Dopo aver testato alle Hawaii la sua tecnologia che sfrutta il moto ondoso per produrre energia elettrica, l’irlandese OceanEnergy, supportata da Enterprise Ireland, coordinerà il progetto europeo Wedusea (Wave Energy Demonstration at Utility Scale to Enable Arrays) e costruirà un impianto da 1MW di potenza al largo della Scozia.
Il progetto Wedusea della durata di quattro anni fa parte del programma europeo Horizon Europe, finalizzato a creare soluzioni concrete per affrontare il cambiamento climatico e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile suggeriti dalle Nazioni Unite. A breve partiranno i test presso l’European Marine Energy Centre Test Site alle isole Orcadi, al largo della Scozia.
Il progetto Wedusea del valore di 19,6 milioni di euro coinvolge aziende e università in Irlanda, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna ed è finanziato per la metà da Horizon Europe Programme, per 5,3 milioni dalla britannica Innovate UK e per il restante da imprese private.
Il generatore di energia dalle onde OE35 galleggia sulla superficie del mare con una parte inferiore aperta verso l’acqua da cui viene intrappolata l’aria. Seguendo il moto delle onde, l’aria viene guidata attraverso una turbina che si muove per generare energia elettrica. Il dispositivo galleggiante di OceanEnergy ha solo una parte mobile e tutta l'attrezzatura è contenuta in un ambiente asciutto, facilitando le operazioni di manutenzione. A bordo è disponibile un ampio spazio di stoccaggio, che permette di alimentare molteplici applicazioni, come data center, desalinizzatori, impianti per la produzione di idrogeno e acquacoltura.
«L’energia delle onde è la risorsa rinnovabile più preziosa e persistente del mondo, ma di questo non ci si è ancora resi pienamente conto – afferma Tony Lewis, Chief Technical Officer di OceanEnergy – Questo progetto europeo dimostrerà che la tecnologia è matura e pronta per essere industrializzata su larga scala. In un futuro non troppo lontano sarà proprio l’energia naturale dei mari ad alimentare le reti elettriche».
«Ci aspettiamo che Wedusea faccia avanzare la tecnologia per ricavare energia dalle onde grazie alla collaborazione di partner con un background multidisciplinare – afferma Matthijs Soede, Senior Policy Officer della Commissione Europea – Darà un contributo determinante per raggiungere l'obiettivo di 1 GW per il 2030 come presentato nella nostra strategia per le energie rinnovabili offshore. L'attuale crisi energetica mostra che l'uso di più fonti è importante per garantire l’approvvigionamento».