La startup italiana Wesii lancia EliosField, il primo sistema di analisi predittive basato sui big data, per ottimizzare le prestazioni degli impianti. La soluzione propone un modello as a service che consente di analizzare i dati raccolti dai droni riducendo i costi operativi e aumentando la frequenza di raccolta.
Combinando una piattaforma basata sull’AI e un sistema flessibile di ispezione aerea, EliosField permetterà di cambiare l’approccio alla manutenzione introducendo l’analisi predittiva. Evolvendo il modello attuale basato sull’uso annuale di droni per ispezioni on demand con un modello as a service di medio-lungo periodo, sarà possibile processare flussi di dati superiori attraverso rilievi più frequenti senza aggravi dei costi richiesti.
La soluzione nasce dalla volontà di garantire ispezioni Fly-It-Yourself, per le quali vengono forniti tutti gli elementi software, hardware e supporto all’implementazione che consentono ai gestori di impianti fotovoltaici (Proprietari o O&M) di usare mini-droni frequentemente in perfetta autonomia.
EliosField prevede la fornitura di un mini-drone completo di camera termica e visiva, nonché del supporto tecnico e amministrativo per il conseguimento della patente, per la pianificazione e l’esecuzione dei voli e per la gestione dei dati raccolti. Dopo una prima digitalizzazione dell’impianto a opera dei tecnici specializzati Wesii, EliosField va a integrare le ispezioni tradizionali con rilievi più frequenti in base alle esigenze specifiche del gestore.
Il primo beneficio di questo approccio è quello di poter mantenere il quadro dello stato di salute dell’impianto costantemente aggiornato, grazie al rapido caricamento delle ispezioni su Elios Portal tramite l’applicazione dedicata EliosField App e grazie a intuitivi strumenti di analisi dei dati termici e di creazione di ticket.
Inoltre, i rilievi frequenti che EliosField permette di eseguire sono la base ideale per la creazione di statistiche e modelli predittivi che possono anticipare i guasti e ridurre i costi di manutenzione dell’impianto.
Il Green Deal europeo avrà un impatto notevole sul mercato delle rinnovabili, in particolare nel solare, nei prossimi anni. Il programma, grazie a un fondo per la transizione ecologica di 100 miliardi di euro, guiderà la strategia per la crescita dell’Europa.
Solo in Italia si prevede di aggiungere altri 30 GW di potenza installata entro la fine del decennio. Per raggiungere tali obiettivi, la tecnologia avrà un ruolo primario nella gestione, manutenzione e funzionamento degli impianti fotovoltaici.
«Il settore delle rinnovabili vivrà nei prossimi anni un’espansione senza precedenti e il solare farà la parte del leone in questo comparto – afferma Mauro Migliazzi, CEO e fondatore di Wesii – Tuttavia sono molti gli elementi che influenzano le performance degli impianti e la produzione di energia solare su larga scala, unita a tecnologie di data analysis e intelligenza artificiale, possono fare una reale differenza nel percorso di transizione ecologica che ora anche l’UE ci richiede. Portare l’analisi predittiva nei processi di manutenzione permetterà il cambio di passo di cui il mercato fotovoltaico ha bisogno».