Batterie. Ecco perché investire

Un investimento “carico” di opportunità. Così Aanand Venkatramanan di Legal & General IM descrive scherzosamente il mercato globale delle batterie. Un comparto che cresce con un CAGR del 17% e toccherà cifre “stellari” entro il 2025.

Il calo dei prezzi traina il mercato delle batterie

Venkatramanan ci presenta le previsioni di Strategen Consulting: entro il 2025 il mercato delle batterie sfiorerà i 93 miliardi di dollari americani ed entro il 2028 la produzione potrebbe aumentare fino a superare 1 terawattora. Un boom spinto sicuramente dal calo dei prezzi degli ultimi anni: nel 2010 in media un pacco batteria agli ioni di litio costava circa 1.000 dollari al kWh; nel 2017 il suo prezzo è sceso sotto i 200 dollari. E si presume diminuirà ancora fino a quota 94 dollari entro il 2024 (Fonte: Bloomberg).

Batterie, eMobility e rinnovabili

A trainare il mercato è poi la crescita delle domanda di batterie. Sempre più richieste soprattutto per la produzione di auto elettriche, ma anche nel mondo delle rinnovabili. Quando parliamo di eolico, solare, idroelettrico ed energia geotermica, le batterie sono centrali per risolvere il problema della discontinuità dell’elettricità. Questo perché sono in grado di accumulare l’energia durante le fasi di basso utilizzo e rilasciarla durante i picchi. Inoltre le batterie di oggi sono più sicure e attente all’ambiente.

Come investire?

Serve però investire nel modo corretto per cogliere in pieno le opportunità del mercato. Secondo Venkatramanan, la chiave è puntare sull’intera catena del valore: cioè sia nelle aziende che offrono tecnologie di stoccaggio dell’energia elettrochimica sia nelle società estrattive che producono i metalli per la fabbricazione delle batterie. È bene infatti diversificare per mettersi al riparo dai rischi. Anche perché parliamo di un trend emergente, che impiegherà dieci o vent’anni per raggiungere la piena maturità.