EQUITA Green Impact Fund (EGIF), fondo dedicato alle infrastrutture sostenibili gestito da EQUITA Capital SGR e classificato ex articolo 9 del regolamento SFDR, ha chiuso l'acquisizione di tre progetti nel fotovoltaico e nel biometano.
Con queste operazioni, perfezionate negli ultimi tre mesi, la quota di risorse investite o impegnate dal fondo supera il 50% della dotazione complessiva.
I tre progetti sono tutti in fase Ready-to-Build, hanno cioè completato l'iter autorizzativo necessario per l'avvio della costruzione. Il più rilevante per dimensioni è quello di Cerano, in provincia di Brindisi: un impianto fotovoltaico da 90 MW che sorgerà accanto alla centrale a carbone, su terreni inclusi in un Sito di Interesse Nazionale (SIN) e contaminati in passato dal nastro trasportatore del carbone.
Il progetto è stato sviluppato dalla danese European Energy con Corafin, che conserverà una partecipazione di minoranza. L'impianto potrà accedere alla tariffa incentivante CfD (Contract for Difference) prevista dal decreto FER X Transitorio.
Il secondo è un impianto fotovoltaico da 28 MW a Ischia di Castro, in provincia di Viterbo, acquisito a giugno dallo sviluppatore Unicable. L'iter per le autorizzazioni secondarie è in via di conclusione e la progettazione esecutiva è in corso.
La terza operazione è il primo investimento del fondo nel biometano. L'impianto Agrimeth, in provincia di Foggia, avrà una capacità di 500 standard metri cubi l'ora, prodotti tramite digestione anaerobica di residui agricoli, tra cui la sansa dei frantoi della zona. Il venditore, Capobianco Alternative Energy, manterrà una quota di minoranza e si occuperà di costruzione (EPC) e gestione e manutenzione (O&M); una partecipazione di minoranza resterà anche all'advisor MFZ. I lavori sono iniziati ad agosto.
«L’intensa estate vissuta dal team rappresenta un momento chiave per EQUITA Green Impact Fund – commenta Balthazar Cazac, Managing Partner del Fondo – In un contesto geopolitico che rende sempre più stringente il tema dell'indipendenza energetica europea, proseguiamo con determinazione nel nostro mandato sviluppando infrastrutture rinnovabili di primaria importanza. Il progetto di Cerano è l'emblema di questa visione: riqualificando terreni agricoli classificati come 'No Food' a causa dell’inquinamento derivante da metalli pesanti, trasformiamo un'area gravemente penalizzata in un vero e proprio polo di energia pulita. Con una produzione annua di quasi 170 GWh, questo singolo impianto fornirà energia a circa 63.000 famiglie, un volume pari a quasi il doppio del fabbisogno residenziale dell'intera città di Brindisi. Mentre siamo impegnati a mettere a regime questi nuovi asset e a strutturarne i finanziamenti, stiamo valutando un'importante pipeline di nuove opportunità per investire i commitment residui a disposizione del Fondo. Con il progressivo consolidamento dell'attuale portafoglio, il team di EGIF inizierà a guardare al futuro, ponendo le basi per la raccolta del successivo fondo nella seconda metà del prossimo anno».
Sul fronte finanziario, EGIF sta definendo con alcuni istituti di credito operazioni di project financing a supporto dei nuovi progetti, che si aggiungono agli impianti solari ed eolici già in portafoglio. Il fondo sta inoltre negoziando contratti PPA (Power Purchase Agreement) con clienti corporate per la vendita di parte dell'energia prodotta dalle società già operative.