Investire nell’eMobility? Occhio alla catena del valore

La strada più ovvia non sempre è la migliore. Il consiglio di Martin Currie (Legg Mason) per chi vuole investire nell’eMobility, svela dove si nascondono le opportunità più attraenti del mercato: banalmente, non tra i brand dell’automotive ma lungo l’intera catena del valore, tra fornitori e partner.

Attenzione alla Cina

Legg Mason OsmaniSecondo Zehrid Osmani, Head of Global Long-Term Unconstrained di Martin Currie, è vero infatti che il mercato della mobilità sostenibile si sviluppa a vista d’occhio: da qui al 2030 il tasso di crescita annuo sarà superiore al 30%. Ma serve analizzare il segmento con cura. Ad esempio, tra tutti i Paesi del mondo, meglio puntare sulla Cina, dove l’eMobility è sviluppata più cha altrove e il governo è fortemente impegnato sul fronte “green”. Anche in Europa la normativa sta facendo però la sua parte, con nuovi standard sulle emissioni di CO2 e incentivi. Più indietro invece gli USA: Osmani cita un sondaggio dell’American Automobile Association, secondo cui solo il 16% degli automobilisti stava considerando di acquistare l’auto elettrica.

Oltre i brand dell’automotive…

Ma se ci limitiamo a scommettere solo su un brand automobilistico piuttosto che su un altro, i rischi sono alti: infatti se parliamo di marchi entrano in gioco i gusti dei consumatori, qualcosa di difficile da prevedere. Non c’è poi solo Tesla, fa notare Osmani. Il colosso di Elon Musk sarà anche il brand più noto nel campo dei veicoli elettrici, ma marchi come la cinese BAIC, Nissan, Toyota, Renault e BMW sono ormai competitor agguerriti. 

…un ecosistema per l’eMobility

La competizione tra brand automobilistici inoltre rischia di diventare causa di una riduzione dei prezzi, rendendo il mercato meno interessante per gli investitori. Per questo Martin Currie suggerisce piuttosto di puntare sull’ecosistema di fornitori e partner della catena dell’eMobility: dal mondo dello storage a quello del grid & infrastructure, fino ad arrivare al settore della connectivity.

eMobility catena valore

Promettenti i semiconduttori…

Osmani cita l’olandese ASML, ad esempio, attiva in un’industria in espansione come quella dei semiconduttori, con un forte potere di determinazione dei prezzi. È specializzata nello stesso comparto inoltre la tedesca Infineon, con un’ampia gamma di prodotti per l’elettrico, l’ibrido e la guida autonoma. E i semiconduttori sono prodotti a basso prezzo, se confrontati con il costo di un’automobile, ma con benefici enormi.

…e le batterie

Idem per il settore delle batterie: “il cuore pulsante dei veicoli elettrici”, secondo Osmani. Che cita l’azienda Umicore, punto di riferimento per l’automotive e protagonista di un business model centrato sul riciclo dei materiali per le pile.