vexuvo e UniCredit: firmato un project finance da 39,3 milioni di euro per quattro impianti agrivoltaici

vexuvo ha concluso con UniCredit un'operazione di project finance destinata alla realizzazione di quattro impianti agrivoltaici distribuiti tra Puglia (circa 12 MW), Calabria (circa 9,2 MW) e Veneto (circa 11,8 MW), per una capacità installata complessiva di circa 33 MW.

Gli impianti sono concepiti per coniugare la produzione di energia da fonti rinnovabili con la continuità dell'attività agricola nei territori interessati.

«Questa operazione – dichiara Andrea Cristini, CEO e Co-Founder di vexuvo – rappresenta un traguardo strategico per vexuvo e conferma la fiducia che il sistema finanziario ripone nella qualità della nostra pipeline e nella capacità di trasformare i progetti in infrastrutture concrete. Grazie al supporto di UniCredit acceleriamo la realizzazione di quattro nuovi impianti agrivoltaici che contribuiranno non solo ad aumentare la produzione di energia rinnovabile, ma anche a generare valore duraturo per i territori. Crediamo che la transizione energetica debba tradursi in un'opportunità concreta di sviluppo per le comunità locali, creando infrastrutture che convivono con l'attività agricola, attraggono investimenti e producono benefici ambientali, economici e sociali. È questa la visione che guida la crescita di vexuvo e che continuerà a orientare il nostro piano di sviluppo nei prossimi anni».

Nel corso del 2025 vexuvo ha perfezionato un accordo con un operatore internazionale per la cessione di 1,5 GW di progetti di storage, di cui 364 MW già autorizzati. Sul fronte agrivoltaico, la società ha ottenuto l'autorizzazione per circa 100 MW di nuovi impianti, 30 MW dei quali attualmente in costruzione, oltre ad autorizzazioni ambientali per ulteriori 190 MW e il parere favorevole della Commissione Tecnica del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per circa 140 MW di ulteriori progetti.

La società ha inoltre ottenuto assegnazioni nell'ambito di alcune procedure competitive di settore: 64 MW nel bando Agrivoltaico Avanzato, 14 MW nel FER X Transitorio e 47 MW nel FER X NZIA.

«L'elemento distintivo di questa operazione – afferma Filippo Fontana, COO di vexuvo – è la qualità del lavoro di progettazione che la sostiene. Ciascuno dei quattro impianti è stato sviluppato come un progetto unico, con soluzioni tecniche studiate in funzione delle caratteristiche del territorio. L'obiettivo non è solo la realizzazione di un impianto di produzione energetica, ma è la progettazione di un'infrastruttura capace di integrarsi con il contesto agricolo, preservandone la produttività e valorizzandone le peculiarità. La fase di costruzione seguirà lo stesso approccio: massima attenzione alla qualità esecutiva, al rispetto delle tempistiche e al dialogo con tutti gli stakeholder coinvolti, affinché ogni progetto rappresenti un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica e agricoltura».

«Per UniCredit – aggiunge Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit – accompagnare vexuvo significa contribuire alla realizzazione di impianti nei quali la generazione di energia rinnovabile non sottrae valore all'agricoltura ma viene progettata per convivere con essa. In Puglia, Calabria e Veneto, dove il potenziale energetico si innesta su filiere agricole rilevanti, questa integrazione può attivare investimenti, competenze e nuove prospettive di sviluppo per le economie locali. Il project finance è lo strumento più adatto quando dietro la crescita ci sono asset concreti, un impianto progettuale solido e flussi finanziari sostenibili nel tempo».