Inaugurata la partnership tra il consorzio ERP Italia Tessile e Rete Riuse, network di cooperative sociali lombarde promosse da Caritas Ambrosiana, Caritas Diocesana Brescia e Caritas Diocesana Bergamo.
Attiva nella raccolta di indumenti usati, dal 1998 a oggi la rete ha contribuito a raccogliere oltre 205mila tonnellate di rifiuti tessili.
Il consumo di prodotti tessili, spiegano le due realtà in una nota diffusa in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo, è la quarta causa di impatto sui cambiamenti climatici: solo in Europa, un cittadino consuma in media 14.8 kg di prodotti tessili. Questa industria si posiziona al terzo posto per l'utilizzo di acqua e suolo.
La partnership risponde alla necessità del settore di accelerare, in ottica di economia circolare, la raccolta, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo di rifiuti tessili.
Attualmente, in Europa, oltre il 78% di questi rifiuti viene avviato in discarica o è destinato alla termovalorizzazione (oltre 5 milioni di tonnellate). In Italia i passi avanti da compiere sono ancora più importanti: ad oggi, infatti, viene raccolto soltanto il 10% circa del totale di immesso al consumo (oltre 150.000 tonnellate su un totale di oltre 1 milione).
Nei prossimi anni, il settore tessile dovrà raggiungere obbiettivi di raccolta incrementali, passando dal 15% al 25% e infine al 40% entro il 2035, con l'80% del raccolto da riutilizzare, riciclare e recuperare.
Rete Riuse è l’ente italiano che aderisce a TESS, gruppo economico di interesse europeo, che riunisce gli enti no profit in Spagna, Francia, Belgio che gestiscono complessivamente 100mila tonnellate di rifiuti tessili ogni anno.
In Lombardia, attraverso i suoi 2.533 iconici cassonetti gialli distribuiti sul territorio cittadino, Rete Riuse contribuisce alla raccolta, alla selezione e alla preparazione per il riutilizzo dei rifiuti da indumenti usati. I fondi derivanti da queste attività, vengono successivamente utilizzati per finanziare progetti di solidarietà. Nel 2023 sono stati generati più di 600mila euro.