La partnership EDP – Verallia Italia arriverà a 16 GWh

Si rafforza la partnership tra EDP Energia Italia e Verallia Italia, azienda produttrice di imballaggi in vetro per il settore alimentare e delle bevande, con un incremento di 1 MWp di nuova potenza.

Le due realtà hanno siglato, nel 2022, il più grande accordo sottoscritto da EDP con un unico cliente a livello nazionale per la generazione solare distribuita in Italia e tra i più rilevanti in Europa, che ha previsto l’installazione di pannelli fotovoltaici in cinque stabilimenti di Verallia in Italia per una potenza installata complessiva di 15 MWp.

Questa integrazione, che entrerà in esercizio nel corso del 2026, porterà gli asset di EDP a una produzione annua complessiva di circa 17 GWh, evitando a Verallia l’emissione di circa 8.500 tonnellate di CO₂ ogni anno.

Il nuovo parco solare sarà installato a Pescia (PT), estendendo anche l’ambito del contratto a una nuova regione.

«Con questo nuovo accordo – dichiara António Ricciardi, Head of Client Solutions Business Europe di EDP – EDP rinnova la collaborazione con un partner strategico come Verallia, il cui impegno nel rendere la produzione del vetro sempre più sostenibile rappresenta un esempio concreto di transizione industriale. In un Paese storicamente dipendente dalle fonti energetiche convenzionali, questo progetto dimostra che le soluzioni rinnovabili per le imprese sono non solo realizzabili, ma anche replicabili su larga scala. EDP è orgogliosa di affiancare Verallia e di contribuire al percorso dell’Italia verso la completa decarbonizzazione»

«La partnership con EDP è un fattore chiave per Verallia nell’attuazione della Roadmap CSR del Gruppo - commenta Massimo Barzaglia, Purchasing Director Verallia Italia.. Grazie all’accordo siglato per l’installazione di questi impianti fotovoltaici, stiamo compiendo un passo decisivo verso la riduzione delle nostre emissioni e la promozione delle energie rinnovabili. Insieme, stiamo costruendo un futuro più sostenibile per il nostro settore e per i nostri stakeholder».