I sistemi di accumulo sono sostanzialmente delle batterie che permettono di immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, e di usarla quando necessario.
Come noto, un pannello fotovoltaico produce energia in presenza del sole. Mentre i nostri consumi energetici avvengono anche di notte o nelle giornate nuvolose. Lo stesso discorso vale per l’eolico: non c’è sempre vento.
Gli accumuli servono proprio a conservare l’energia prodotta in eccesso per utilizzarla in un secondo momento, migliorando l’autosufficienza delle abitazioni. La combinazione tra batterie e sistema fotovoltaico è la scelta ideale in diversi contesti.
Batterie di Accumulo Residenziali
Un sistema di accumulo completa il fotovoltaico in villette e abitazioni. Permette infatti di immagazzinare l'energia prodotta dai pannelli solari durante il giorno, rendendola disponibile quando serve di più, come la notte o nei periodi di scarsa produzione.
Batterie di Accumulo in impianti commerciali e industriali
I sistemi di storage commerciali e industriali (C&I) sono diventati essenziali per la gestione dell'energia in aziende e industrie. Questi sistemi permettono di immagazzinare energia durante i periodi di bassa domanda e utilizzarla nei momenti di picco, migliorando l'efficienza energetica e riducendo i costi.
Sono stati utilizzati per decenni in infrastrutture critiche come ospedali e data center. Questi sistemi garantiscono la continuità operativa durante le interruzioni di corrente, fungendo da gruppo di continuità (UPS).
Ora, però, assumono un ruolo nuovo, integrandosi con gli impianti fotovoltaici, accumulano energia durante le ore non di punta e le usano nei momenti di alta domanda. Un processo detto peak shaving che è particolarmente utile per le aziende con elevati consumi energetici.
Le batterie entrano anche in gioco per la ricarica dei veicoli elettrici, che può così essere effettuata nei momenti di minor consumo.
Sistemi di accumulo utility-scale
Una categoria a parte sono le batterie di accumulo per usi “utility scale”, cioè che accumulano grandissime quantità di energia da rilasciare, quando necessario, nella rete elettrica.
Parliamo, in questo caso, di strumenti la cui importanza, già grande, crescerà ancora con il passaggio alle fonti di energia rinnovabili, per loro natura intermittenti e non programmabili.
Gli accumuli saranno utilizzati per fornire energia alle famiglie e alle imprese quando la produzione di fotovoltaico, idroelettrico ed eolico non sarà sufficiente a far fronte alla domanda. E per conservare invece l’energia prodotta in eccesso in altri momenti.