Quasi 20mila euro di risparmio annuo sui costi energetici e una percentuale di autoconsumo al 70%: sono i primi numeri che saltano all’occhio nel progetto condotto da Unoenergy Green Solutions per l’hotel Al Mulino, alle porte di Alessandria, gestito da LVG Group.
Il progetto, che ha richiesto circa 3 anni dalla diagnosi energetica al completamento di un impianto fotovoltaico montato su pensilina e all’installazione di pompe di calore per climatizzazione, rappresenta però anche un modello interessante per l’intero settore alberghiero italiano.
Ce lo siamo fatti raccontare da Alessia Gallina, Congress Manager di LVG Management, Lorenzo Gigoni, Direttore Commerciale di Unoenergy Green Solutions, e Gabriele Boccia, Key Account Manager di Unoenergy Green Solutions.
EnergiaMercato (EM). Iniziamo dalla struttura alberghiera al centro del progetto. Che caratteristiche ha e che cosa vi aspettavate, come LVG Group?
Alessia Gallina (AG). LVG Group è stata fondata nel 2019 da Claudio Lavagna proprio come società di consulenza strategica per strutture ricettive: il suo core business è migliorare la redditività e l’efficienza degli alberghi.
In un secondo momento, il Gruppo è entrato nella gestione diretta di alcune strutture, sotto il marchio LVG Hotel Collection, che oggi comprende 19 hotel a 3 e 4 stelle in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria e Sardegna, per un totale di oltre 987 camere.
Negli hotel della Collection seguiamo la stessa logica che guida la nostra consulenza verso terzi. Sappiamo che un’azienda alberghiera oggi deve rispettare i principi ESG, investire in sostenibilità per essere credibile agli occhi dei clienti finali e del mondo finanziario. Oltre che, ovviamente, ottimizzare i costi e la redditività.
L’Hotel Al Mulino di Alessandria è stato la prima struttura a gestione diretta. È un centro congressi, con molte camere e sale meeting, collocato nei pressi dello svincolo autostradale e quindi facilmente raggiungibile dai principali centri del triangolo industriale del nord Italia. Un punto strategico che unisce spazi eventi, camere e ristorazione.
EM. E che cosa volevate migliorare, dal punto di vista dei consumi energetici?
AG. L’hotel era stato costruito con quelle che, al tempo, erano ottime tecnologie. Ma non incontrava più le necessità post-2020: c’erano ampi margini per ridurre i consumi e, quindi, i costi.
Ci siamo così rivolti al Gruppo Unoenergy, che era il nostro fornitore di luce e gas, e siamo entrati in contatto con la società Unoenergy Green Solutions, con cui abbiamo iniziato questo percorso.
EM. Come avete risposto alle richieste di LVG Group?
Lorenzo Gigoni (LG). Abbiamo ascoltato le richieste del cliente, che inizialmente era interessato a installare un impianto fotovoltaico. Si tratta di una richiesta molto frequente: i clienti pensano spesso all’energia solare come primo passo per l’efficientamento energetico.
Abbiamo poi condotto, come sempre, una accurata diagnosi energetica dell’edificio. Si tratta di una fase importante, perché permette di identificare tutte le possibili soluzioni di efficientamento.
E infatti, anche nel caso dell’hotel di Alessandria, sono emersi svariati ambiti su cui era possibile lavorare, anche in ottica di sinergia e di ulteriore miglioramento dell’efficienza e dei consumi.
EM. Che cosa è emerso, nel dettaglio?
Gabriele Boccia (GB). C’erano aspetti sia termici sia elettrici. Abbiamo scartato rapidamente l’ipotesi di un piccolo co-generatore, perché l’utilizzo finale termico non era così significativo.
Abbiamo invece individuato la possibilità di sostituire le due caldaie, seppur abbastanza nuove: si trattava infatti di due unità da 400 kW e circa 6 anni di vita, ma avevano un sistema chiller che dava dei problemi. Al loro posto, abbiamo previsto tre pompe di calore caldo – freddo, cambiando praticamente paradigma.
In tutto questo, ci siamo accorti che le tubazioni montanti erano decisamente vecchie e in cattive condizioni. Siamo quindi andati a sostituire le colonne portanti di adduzione dell’acqua.
EM. E c’è stato spazio anche per l’impianto fotovoltaico, come inizialmente chiesto dal cliente.
GB. Esatto. E abbiamo sfruttato il piazzale del parcheggio dell’hotel, molto ampio e ben sfruttato. L’installazione è avvenuta su pensilina, una struttura carporter con due strutture da 35 kWp l’una, per un totale di circa 70 kWp e 158 pannelli su 350 metri quadrati. E le strutture di supporto sono fissate a terra con viti rimovibili, riducendone l’impatto ambientale.
Questo ha consentito all’hotel di ottenere un risparmio di energia di 19.500 euro l’anno, in termini di sola riduzione dei consumi, a cui andranno a sommarsi i vantaggi degli incentivi fiscali.
Abbiamo stimato una percentuale di autoconsumo del 70%, che potrebbe anche essere superiore. L’edificio era stato infatti costruito con una buona coibentazione e il nostro intervento ha fatto fare un importante salto di classe energetica.
EM. La pensilina installata nel parcheggio integra anche la ricarica dei veicoli elettrici. Quanto è importante questa opzione per il marketing di una struttura alberghiera?
AG. Moltissimo. L’hotel si trova molto vicino al casello autostradale e la possibilità di ricaricare l’automobile elettrica attira molti clienti, anche solo di passaggio, che scelgono di fermarsi a pranzo o a cena da noi, mentre fanno il pieno di energia anche alla batteria.
I viaggiatori, specie del nord Europa, non trovano abbastanza punti di ricarica quando si trovano nel nostro Paese e la presenza delle colonnine ci rende molto appetibili sul mercato, anche nei portali di prenotazione online che ormai prevedono questo filtro nelle loro ricerche. Non solo l’hotel è sostenibile, ma fornisce anche un servizio difficile da trovare.
EM. Veniamo all’aspetto finanziario. Abbiamo citato gli incentivi fiscali. Sappiamo che per le banche non è banale capire l’impatto di questi progetti. Come avete seguito questo tema?
LG. Riteniamo che uno dei punti di forza di Unoenergy Green Solutions sia l’accompagnamento del cliente nell’identificare il miglior strumento. Non solo: siamo noi a dialogare direttamente con l’istituto finanziario per raccontare il beneficio dell’operazione.
LVG Group, quindi, non ha dovuto rivolgersi in autonomia alla banca, ma siamo stati noi a presentarlo all’istituto, con tanto di documentazione di supporto.
Questo è un valore aggiunto, perché l’accesso al credito dei progetti di efficientamento energetico non è scontato. Però è fondamentale.
Alla fine, per gli interventi relativi alle pompe di calore e all’edificio abbiamo optato per un leasing finanziario, sostenuto dal Conto Termico 2.0. Mentre per l’impianto fotovoltaico la scelta è ricaduta sulla locazione operativa.
EM. LVG prevede di replicare questa esperienza anche su altre strutture?
AG. I nostri alberghi sono molto differenti e con identità molto marcate. La struttura di Alessandria è orientata ai congressi, altre sono dedicate al leisure e sono ospitate in edifici d’epoca, ogni progetto ha quindi delle specificità di cui terremo conto. La nostra azienda ha l’obiettivo di essere sostenibile e, anche grazie all’anima di consulenti presente nel nostro Gruppo, siamo consapevoli dell’importanza di questo genere di investimenti.