La trasformazione della gestione dell’energia in ambito residenziale passa dall’integrazione. Solo facendo dialogare all’interno di un’unica soluzione pannelli fotovoltaici, sistemi di accumulo, pompe di calore e colonnine di ricarica, infatti, si può rispondere efficacemente alla domanda di maggiore autoconsumo e indipendenza energetica.
È il messaggio di Midea al Key Energy 2026, che abbiamo approfondito con Alberto di Luzio, General Manager di Midea Italia.
AG. Dottor Di Luzio, quali sono le novità presentate al Key 2026?
ADL. Anche nel 2026, Midea conferma la propria visione “Green Vision, Blue Future”, puntando su sistemi integrati più che sul singolo prodotto. A Key presentiamo un ampliamento significativo della nostra gamma inverter, introducendo soluzioni all-in-one accanto ai sistemi split già presenti in portafoglio.
Si tratta di una scelta strategica. Il mercato elettrico e HVAC oggi richiedono flessibilità, integrazione e semplicità di installazione. Con l’architettura split rispondiamo alle esigenze di modularità e scalabilità, mentre con gli all-in-one offriamo soluzioni compatte, integrate e pronte all’uso, ideali per chi cerca rapidità di implementazione e gestione semplificata.
Le nostre soluzioni permettono di autoprodurre energia elettrica attraverso inverter e sistemi di accumulo e di valorizzarla al meglio grazie a pompe di calore ad alta efficienza per climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria.
Il vero valore aggiunto è quindi l’integrazione: grazie alla connettività e all’intelligenza artificiale, tutti i dispositivi dialogano tra loro e vengono gestiti in modo centralizzato, ottimizzando i flussi energetici e massimizzando l’autoconsumo. L’integrazione tra inverter, storage e pompe di calore è la chiave per massimizzare l’autoconsumo: la nostra nuova gamma nasce esattamente con questo obiettivo.
AG. Come è andato il 2025?
ADL. Nel 2025 il mercato italiano ha mostrato una domanda significativa di soluzioni che combinano efficienza energetica e comfort: dalla climatizzazione residenziale a sistemi smart home intelligenti e agli elettrodomestici a basso consumo. Questo trend è stato guidato da due fattori principali: da un lato la crescente attenzione delle famiglie e delle imprese al contenimento dei costi energetici; dall’altro la spinta normativa verso prodotti a più alta efficienza e connessi.
In particolare, i sistemi di climatizzazione ad alta efficienza e le pompe di calore hanno registrato un’accelerazione importante, spinti anche dagli incentivi e dai piani di sostegno all’efficienza energetica.
AG. E che cosa vi aspettate, invece, dal 2026?
ADL. Ci aspettiamo che le dinamiche viste nel 2025 si consolidino. La consapevolezza dei consumatori circa i benefici di prodotti più efficienti continua a crescere, e l’integrazione tra climatizzazione, smart home ed elettrodomestici diventa sempre più centrale. I consumatori oggi non cercano singoli apparecchi, ma soluzioni che dialogano tra loro, ottimizzano i consumi e consentono un controllo intelligente dell’energia in casa.
In questo contesto, la connettività e l’intelligenza artificiale giocano un ruolo chiave: la smart home diventa uno strumento per migliorare efficienza, comfort e sostenibilità, consentendo di gestire in modo integrato climatizzazione, elettrodomestici e produzione/consumo energetico.
In sintesi, la direzione per il 2026 è chiara: un mercato sempre più orientato a prodotti connessi, ad alta efficienza energetica e capaci di integrarsi in un ecosistema domestico intelligente, con benefici sia sul fronte dei costi che su quello della sostenibilità.
AG. Quanto sono determinanti gli incentivi pubblici per supportare la domanda?
ADL. Gli strumenti di incentivo rendono più accessibili gli investimenti per famiglie e imprese e possono stimolare la domanda, ma il loro impatto reale dipende dalla capacità del mercato di proporre prodotti e soluzioni che rispondano concretamente alle esigenze dei consumatori.
In altre parole, i bonus rappresentano un supporto utile, ma il successo e la sostenibilità della transizione energetica passa dalla qualità, integrazione e innovazione delle soluzioni offerte e Midea ne è un esempio.
Nel 2026, in Italia, continueranno a essere attivi diversi strumenti volti a supportare la transizione verso prodotti ad alta efficienza energetica. Tra questi, misure come l’Ecobonus e il Conto Termico 3.0 offrono detrazioni fiscali o contributi a fondo perduto per interventi di riqualificazione energetica, inclusi sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, pompe di calore, sistemi di accumulo e, in alcuni casi, anche impianti fotovoltaici.
AG. Quali sono le ultime novità, invece, per gli installatori?
ADL. Il Midea Club è oggi una delle iniziative al centro della proposta Midea per installatori e professionisti del settore. Non si tratta solo di un hub di servizi, ma di un vero ecosistema dedicato alla crescita professionale, che offre webinar tecnico-normativi, accesso a documentazione aggiornata e informazioni sulle gamme prodotto.
La Midea Academy completa l’offerta con percorsi formativi teorici e pratici sui sistemi Midea, con un approccio multi-energia, normativa aggiornata e progettazione di impianti, per assicurare competenze sempre aggiornate.
Al centro del Midea Club c’è anche un programma di incentivazione: registrando i prodotti installati, gli installatori accumulano punti che possono essere convertiti in premi e vantaggi esclusivi. In questo modo Midea valorizza la competenza tecnica e promuove una collaborazione continua con i propri partner, facendo del club una iniziativa strategica e distintiva nella sua proposta di valore.