I sistemi di monitoraggio per impianti fotovoltaici o eolici hanno una grande importanza per garantire l’efficienza e la durata di questi investimenti. Permettono di raccogliere dati in tempo reale, analizzare le prestazioni e individuare eventuali problemi.
La loro importanza e complessità varia, ovviamente, in base alle dimensioni dell’impianto. Se si tratta di un paio di pannelli sul tetto di una villetta, ad esempio, avremo bisogno di soluzioni più semplici rispetto a un parco fotovoltaico o eolico di grandi dimensioni.
Quello che hanno in comune, però, è l’utilizzo di una varietà di sensori e dispositivi per raccogliere dati in tempo reale e monitorare le prestazioni delle turbine eoliche o dei moduli.
Si parla, in questi casi, di sistemi IoT, dall’inglese Internet of Things, cioè “Internet delle Cose”. Un’espressione con cui, ormai da qualche anno, si indica il fatto che sempre più oggetti e dispositivi sono collegati alla rete e possono inviare o ricevere dati in tempo reale.
È come se potessimo sempre chiedere al pannello o alla turbina se si sente bene. E, in base alla risposta, capire se c’è qualcosa che non va. Si parla, in questi casi, di diagnostica avanzata e di manutenzione predittiva: al manifestarsi di una piccola anomalia si può capire che potrebbe essere il primo segnale di un problema serio.
E intervenire subito, scongiurando un guasto e minimizzando i danni: un eventuale stop all’impianto, infatti, interromperebbe la produzione di energia. Un evento certo spiacevole nel caso di una villetta, ma decisamente più grave nel caso di un parco fotovoltaico che serve centinaia di famiglie.