Octopus Energy: boom di interesse per le pompe di calore nel mercato UK

Octopus Energy: boom di interesse per le pompe di calore nel mercato UK

200mila famiglie britanniche proprietarie di case hanno contattato Octopus Energy per avere informazioni sulle pompe di calore nel corso del 2024.

Lo rende conto l’azienda, specificando che sempre lo scorso anno nel Regno Unito sono state installate circa 60mila pompe di calore: il numero si riferisce all’intero mercato, non alla sola Octopus Energy.

Il dato relativo alle richieste di informazioni risulta in crescita del 144% anno su anno e segnala, sottolinea l’azienda, un forte interesse per soluzioni di riscaldamento domestico più efficienti ed ecologiche.

Il governo britannico ha fissato l’obiettivo di arrivare a 600mila nuove pompe di calore installate entro il 2028. Se il ritmo di crescita rimarrà costante, questo traguardo potrebbe essere facilmente raggiunto.

Octopus Energy ha già investito oltre 75 milioni di sterline per accelerare la diffusione delle pompe di calore. A Slough, appena fuori Londra, ha realizzato un centro di ricerca, sviluppo e formazione con due abitazioni a grandezza naturale. In cui testare nuove soluzioni per semplificare e ottimizzare il processo di installazione.

In Italia Octopus Energy promuove la decarbonizzazione del riscaldamento domestico, offrendo ai clienti la possibilità di richiedere l'installazione di una pompa di calore o di pannelli fotovoltaici.

«La domanda e l’interesse sempre crescenti nei confronti di soluzioni di riscaldamento alternative al gas sottolineano l’importanza di creare un percorso di decarbonizzazione ampio e personalizzato, secondo le specifiche esigenze dei consumatori – commenta Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia. La priorità di Octopus Energy è quella di semplificare la vita delle persone rendendo accessibili, oltre alla fornitura di energia verde, anche una gamma di soluzioni di efficientamento energetico, proprio come le pompe di calore e i pannelli solari, che permettano alle persone di risparmiare e, al tempo stesso, di ridurre le emissioni di CO2».