Il riscaldamento del futuro passerà dalla pittura al grafene?

Pittura al grafene riscaldamento del futuro

Un sistema di riscaldamento sottile, senza componenti meccaniche ed efficiente quanto le pompe di calore. Quasi letteralmente “dipinto” sul muro, grazie a una pittura al grafene presentata da BeDimensional SpA.

Una soluzione all’avanguardia, certificata dall’Università di Genova tramite lo spin-off BuildTech Srl. Si tratta di una pittura al grafene, come anticipato, che genera calore mediante alimentazione elettrica.

I numerosi test tecnici e simulazioni che, dal 2023 a oggi, hanno impegnato BeDimensional e Buildtech, hanno dimostrato la conducibilità termica, la facilità di installazione e un livello di consumi fino al 40% inferiori ai radiatori tradizionali. Competitivo con quello delle pompe di calore, con molti meno costi di manutenzione e installazione.

Ma come funziona?

La pittura al grafene, una volta stesa e collegata a semplici elettrodi di rame, genera calore grazie all’effetto Joule. Il sistema diffonde calore per irraggiamento in modo omogeneo e silenzioso e consente di ottenere una distribuzione termica stabile e uniforme, senza stratificazioni.

L’emissione avviene tramite infrarossi a onde lunghe, una radiazione a bassa energia e non nociva, che non viene dispersa nel riscaldamento dell’aria, ma agisce direttamente sul corpo, generando una piacevole sensazione di benessere termico.

Si installa come una normale pittura e si adatta perfettamente a materiali edilizi comuni, dal cartongesso ai pannelli sandwich, offrendo massima versatilità applicativa.

I risultati dei test

I test, condotti da BuildTech sulla tecnologia sviluppata da BeDimensional e applicata su diversi supporti come cartongesso, pannelli sandwich in PVC e poliuretano, hanno confermato la stabilità elettrica del sistema, la coerenza tra potenza assorbita e temperatura ottenuta, e una risposta rapida alla variazione di corrente.

A pieno regime, la temperatura superficiale può superare i 110 °C con un consumo medio di soli 35 W/m², rendendo la tecnologia ideale per il riscaldamento degli edifici con bassi consumi.

La pittura al grafene è stata anche sottoposta a simulazioni su scala edilizia, per confrontarla direttamente con un sistema radiante a pavimento alimentato da pompa di calore.

I risultati hanno evidenziato una maggiore efficienza energetica del sistema al grafene, con consumi energetici inferiori su base annua, minori costi di esercizio e nessun intervento di manutenzione richiesto.

Gli altri vantaggi

La pittura al grafene riscalda direttamente le superfici interne e può essere usata in costruzioni nuove o in progetti di ristrutturazione, in qualunque ambito: residenziale, commerciale e industriale.

Si presta bene ad ambienti come bagni, cucine o seminterrati, dove si può prevenire la formazione di condenza e muffe riscaldando direttamente le superfici interne.

La leggerezza della pittura consente applicazioni modulari e l’utilizzo nell’edilizia prefabbricata. Non sono necessarie, poi, componenti meccaniche. Mentre la posa è decisamente semplici, non richiedendo radiatori o unità visibili.