Competitività, connettività, carbonio, cliente e cultura sono, secondo Accenture, i cinque i fattori abilitanti della trasformazione del settore Oil&Gas, che porterà non solo a cogliere appieno le sfide della transizione energetica, ma a raggiungere un valore potenziale fino a 500 miliardi di dollari l’anno entro il 2023.
L’industria del petrolio e del gas è soggetta a grandi sfide e trasformazioni. Il sistema energetico è in continua espansione, l’offerta è sempre più diversificata, e la domanda è in costante evoluzione. Per affrontare questo nuovo percorso le aziende sono chiamate a una reinvenzione dei propri modelli.
In occasione di OMC Med Energy Conference & Exhibition 2021 a Ravenna, Accenture ha presentato le “5C” della reinvenzione del settore Oil&Gas.
Competitività
Le aziende devono diversificare i propri portafogli di asset, prodotti e servizi, e migliorare le capacità operative. Inoltre, le compagnie petrolifere e del gas non possono più definire il proprio successo e il valore del proprio posizionamento unicamente in relazione ai volumi di petrolio e gas prodotti, ma sono chiamate a una nuova sfida. Devono ora competere sulla base dei risultati e delle performance che ottengono rispetto ai criteri ESG e non solo in base ai risultati finanziari, ai prodotti e servizi offerti.
La sostenibilità legata alla digitalizzazione diventa un elemento indispensabile da integrare nella strategia aziendale. Secondo una recente ricerca Accenture, solo un numero esiguo di aziende, definite Twin Transformer, mostra una vision unitaria in grado di coniugare sostenibilità e tecnologia. I player che sapranno perseguire la Twin Transformation avranno probabilità 2,5 volte superiori rispetto agli altri di ottenere un rapido recupero dalla crisi Covid-19 e di essere tra i leader di domani.
Connettività
Le principali tecnologie che guideranno la trasformazione saranno legate all’implementazione di soluzioni cloud e cybersecurity. Si prevede che la spesa per il cloud nel settore del petrolio e del gas potrebbe aumentare a un tasso di crescita annuale di oltre il 20%.
Carbonio
Da una recente analisi Accenture emerge che le emissioni globali di CO2 correlate all’energia ammontavano a 40 giga tonnellate nel 2020. Di questa quantità, due terzi erano legati all’industria del petrolio e del gas, con il 20% emesso con attività di estrazione, lavorazione, trasporto e raffinazione, e l’80% destinato ad altri usi, come la produzione di prodotti petrolchimici.
Per le aziende è fondamentale gestire l’industria del carbonio proprio come fanno per la finanza e i prodotti attraverso la Carbon Intelligence, ossia l’insieme di capacità che permette alle organizzazioni di controllare, migliorare e monetizzare operazioni, prodotti e portafogli più sostenibili.
Cliente
Si prevede che la domanda di benzina per motori diminuirà del 20% nei prossimi 10 anni, e attualmente non è ancora ritornata ai livelli del periodo pre-Covid. Le materie prime subiranno un calo della domanda, un aumento della concorrenza e un incremento della tassazione.
In questo scenario, i luoghi fisici come le gas station dovranno essere reinventati divenendo luoghi dove poter garantire un’offerta di servizi diversificata, per rinsaldare il rapporto con i consumatori. Il valore sarà misurato non più sui volumi venduti ma sulla forza delle relazioni con il cliente. Da questo punto di vista saranno centrali l’utilizzo e la gestione dei dati che consentiranno un’efficace segmentazione e un corretto engagement.
Cultura
Il percorso di reinvenzione deve coinvolgere l’intera popolazione aziendale. I dipendenti a tutti i livelli devono essere protagonisti del cambiamento, condividerne i valori e adottare nuovi modi di lavorare.
Al fine di raggiungere i nuovi e sfidanti obiettivi è necessario disegnare percorsi personalizzati di upskilling e reskilling per permettere a ogni dipendente di avere le giuste competenze per essere parte attiva della trasformazione, supportare nuovi processi e aumentare la produttività.
Le compagnie petrolifere e del gas sono chiamate ad affrontare cambiamenti strutturali finalizzati a migliorare permanentemente l’ambiente in cui operano. La concorrenza delle nuove fonti di energia, la responsabilità ambientale, la scarsità di talenti e le difficoltà nel reperire capitali da parte degli investitori richiedono azioni mirate e immediate, che coinvolgano gli attori dell’intero ecosistema. Le aziende dovranno fare la loro parte per fornire energia affidabile, raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e offrire ritorni competitivi agli investitori.