La resilienza delle Utilities nella pandemia

Il comparto delle Utility è stato al centro del XXI Workshop dell’Osservatorio Agici-Accenture. Durante l’evento, si sono presentati i dati 2020 dello studio dell’Osservatorio e le proiezioni del settore per il 2023.

Utility: dati e caratteristiche emerse dallo studio

Secondo i dati ottenuti dallo studio dell’Osservatorio, il comparto delle Utility ha dimostrato di reggere alla crisi dovuta alla pandemia. Alcune perdite non si sono potute evitare, ma sono calmierate, come avviene ai Gruppi Energetici (-12,2%), alle Multiutility (-2,1%) e ai Gruppi Rinnovabili (-2,4%).

Non tutti i dati sono con il segno meno, anzi. L’EBITDA aggregato ha dati in linea con il 2019 nella maggioranza dei casi. Il fatturato degli Operatori di Rete, invece, ottiene il +4,8% rispetto all’anno precedente.

I ricavi subiscono un -10,4%. L’utile scende del 13,6% per i Gruppi Energetici (senza contare Edison ed Enel), mentre per le Multiutility, il calo dell’utile è del 14%.

Gli investimenti nel settore nel 2020 sono stati 15 miliardi di euro, con un calo del 10%. Nel 2020, salgono le energie alternative, come gas naturale e idrogeno.

Utility: le proiezione per il 2023

L’Osservatorio ha evidenziato nel workshop anche le proiezioni del settore per gli anni 2021-2023. Cosa ci aspetta? Le aziende hanno intenzione di investire 65 miliardi di euro all’anno per tre anni, con un aumento del 40%.

Oltre agli investimenti, il settore si sta digitalizzando, rivedendo gli investimenti per le fonti non rinnovabili, come olio e carbone. Se nel 2020, in Europa gli investimenti sono arrivati a 60,9 miliardi di euro, nel periodo 2021-2023 si arriverà a 174 miliardi di euro nel triennio.

Il fatturato aggregato europeo tra il 2020 e il 2023 salirà con un CAGR del 4,9%.

Per le Utility italiane, la crescita prevista per il CAGR nello stesso periodo è del 7,7%. Si passerà dai quasi 163 miliardi nel 2020 ai 203,4 miliardi di euro nel 2023.

Come faranno le aziende a sviluppare il settore elettrico nei prossimi anni? Le soluzioni evidenziate nel Workshop sono: incremento della capacità a gas, riconversione degli impianti a carbone, sistemi di deposito su larga scala e soluzioni per l’idrogeno rinnovabile.