Conclusa la revisione dello studio progettuale di fattibilità, alla luce della VIA, il progetto di biodigestore di ACSR SpA va verso la base di gara europea: i soci partecipanti hanno deliberato all’unanimità di avviare la procedura aperta dopo la proroga degli incentivi biometano o l’arrivo di riduzioni delle tempistiche necessarie per gli iter di gara.
L'impianto e il Decreto Biometano
Le norme emergenziali emanate nel periodo della pandemia hanno imposto la sospensione, per quasi tre mesi, della pubblicazione delle procedure soggette al Codice degli appalti. In base alle norme vigenti in materia, dal Codice Appalti al Decreto Biometano, le tempistiche previste per poter avviare la produzione di biometano sono complessivamente di 32 mesi (oltre ai 3 mesi stimati per le fasi di commissioning e avviamento), funzionali alla produzione del biometano un lasso di tempo insufficiente per poter accedere agli incentivi biometano, la cui scadenza è attualmente fissata al 31 dicembre 2022.
Prorogare la scadenza
Una situazione comune ad almeno altri 29 progetti simili in tutta Italia, che per il tramite di Utilitalia hanno chiesto di prorogare la scadenza degli incentivi al Ministero dello Sviluppo Economico. Il Mise, da parte sua, ha confermato di voler rimettere mano alla scadenza definendo la proroga del decreto necessaria per via dell’importanza ambientale e energetica che ha il biometano. Sul fronte europeo, il Consorzio Italiano Compostatori ha chiesto una proroga di 3 anni alla XIV Commissione Affari Europei. Oltre al posticipo della scadenza degli incentivi e l’attesa riduzione delle tempistiche offerte in fase di gara dai partecipanti, è atteso l’arrivo anche di norme emergenziali con tempi più contenuti per procedure di gara e autorizzative.