Operativa dal 1° gennaio 2021, la fusione Agsm-Aim ha unito le multiutility storiche di Verona e Vicenza, creando un polo fortemente radicato sul territorio ma in grado di competere a livello nazionale. «Abbiamo creato un gruppo da 1,5 miliardi di euro di ricavi, con un margine operativo lordo di 150 milioni di euro e circa 2mila dipendenti Un soggetto a capitale interamente pubblico e una società molto più robusta rispetto alle due aziende prese singolarmente», afferma l’Amministratore Delegato di Agsm-Aim Stefano Quaglino. «Questo ci consente di investire senza mettere a rischio la solidità dell’impresa, con l’ambizione di continuare a sviluppare valore per la società e i suoi azionisti, ma anche per i clienti e per i territori di cui è espressione».
Domanda: Quali sono i driver, i fattori abilitanti e i risultati attesi della strategia di sviluppo per i prossimi anni?
Risposta: I punti chiave del nostro piano di sviluppo rispecchiano i driver fondamentali per la crescita dell’intero Paese: transizione green e digitale, circular transformation e decarbonizzazione. La parola d’ordine è “sostenibilità”. Per il triennio 2021-2024 abbiamo messo in campo investimenti per 600 milioni di euro, una cifra tre volte superiore a quella degli ultimi quattro anni. Abbiamo fissato l’obiettivo del gruppo a un milione di clienti, in continuità con la crescita delle due società degli ultimi anni. La sfida e la grande opportunità della transizione al libero mercato, attesa per la fine del 2022, è quella di continuare a crescere come numero di clienti serviti, con attenzione alla qualità del processo di vendita e al contenimento del rischio creditizio.
D: A quali settori e a quali iniziative sono destinati gli investimenti del piano industriale 2021-2024?
R: I 600 milioni di euro previsti dal piano disegnano un programma di crescita in linea con gli obiettivi di rilancio previsti dal New Green Deal europeo e italiano. Tutti gli investimenti nella generazione sono destinati agli impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di arrivare a 450MW di potenza installata, di cui il 60% da fonti green. A questo si aggiunge il capitolo ambientale, con lo sviluppo dell’economia circolare attraverso l’ottimizzazione della gestione dei flussi di rifiuti e il raggiungimento dell’autonomia impiantistica di trattamento e riciclo.
Il gruppo sarà impegnato nello sviluppo delle reti di teleriscaldamento nelle città di Verona e Vicenza, con un incremento dell’energia termica venduta di 300 GWht, e nella digitalizzazione delle reti di distribuzione elettrica e gas. Nell’ambito degli smart services ambiamo alla leadership nella fornitura di servizi e soluzioni ad alto valore aggiunto nei nostri territori di riferimento. Entro il 2024 saranno sviluppati oltre 150mila punti luce intelligenti, 20mila stalli di gestione della sosta e 350 punti di ricarica per auto elettriche a Verona e Vicenza, uno ogni mille abitanti. La mobilità elettrica cambierà il volto delle nostre città, intendiamo mettere a disposizione dei cittadini e delle imprese un’infrastruttura di ricarica su suolo pubblico e privato.
D: Quale il ruolo dell’innovazione digitale?
R: La digitalizzazione è una rivoluzione trasversale, che attraversa tutti gli ambiti, dalla revisione dei processi aziendali alle performance tecniche e impiantistiche, fino alla relazione clienti, e il gruppo punta a rendere efficiente il passaggio in tutte queste aree. Un esempio tra tutti, durante l’emergenza sanitaria abbiamo sviluppato In Face, un nuovo servizio clienti con videochiamata che consente ai clienti di ricevere assistenza tecnica da remoto senza rinunciare all’interazione diretta dal vivo, faccia a faccia. È la dimostrazione che ogni situazione può diventare l’occasione per dare una scossa al sistema e avviare un processo di cambiamento strutturale. Riserviamo grande attenzione alla user experience degli strumenti digitali, per assicurarne il più possibile la facilità di impiego sia da parte degli utenti interni sia da parte dei clienti finali.
D: Come sarà sviluppata l’offerta per il new downstream?
R: Tra le strategie per consolidare e ampliare la base clienti stiamo valutando l’inserimento di servizi complementari alla commodity, tra cui efficientamento energetico, assistenza post-contatore, telecomunicazioni, con l’obiettivo di diversificare l’offerta uscendo dalla logica di prezzo tipica della commodity. Contiamo di valorizzare l’elevata qualità del servizio clienti offerto, riconosciuta dall’indagine annuale dell’Autorità per l’energia, dall’inchiesta di Altroconsumo e monitorato anche dalla piattaforma globale Trustpilot, che ci riconosce uno score di 4,4 su 5.