Componenti per il fotovoltaico, nella penisola 6 imprese su 10 sono italiane

Solare aziende italiane

In Italia sono attive 398 aziende produttrici di componentistica per il settore fotovoltaico, di cui 234 hanno sede sul territorio nazionale e 164 risiedono all’estero: nel nostro paese, il 58,8% dei fornitori per il mercato solare è italiano.

Si tratta di una percentuale considerevole, indicativa della vitalità della filiera nostrana e delle sue potenzialità, tuttavia ancora ampiamente inespresse.

Il dato emerge da una ricerca realizzata da Business Intelligence Group per GIS – Gruppo Impianti Solari, associazione che riunisce una decina di imprese che operano nel settore.

Alte potenzialità di sviluppo

«Il potenziale di sviluppo del settore nel nostro Paese è molto alto e in linea teorica rende raggiungibili gli obiettivi al 2030. Tuttavia, la lentezza degli iter autorizzativi, l’eccessiva burocrazia delle Regioni e i veti infondati delle Soprintendenze rallentano i ritmi di crescita che potrebbero essere ben più alti. Addirittura, la quantità di GW di cui è stata richiesta la connessione nel 2022 dimostra che se la metà dei progetti fosse approvata avremmo già centrato gli obiettivi di decarbonizzazione», commenta Raffaello Giacchetti, Presidente di GIS – Gruppo Impianti Solari.

Installatori, quasi la metà in tre regioni

Anche per quanto riguarda l’installazione degli impianti, l’indagine rileva un alto numero di imprese con sede in Italia: per la precisione 2900, la quasi totalità delle quali (2862) si occupa di piccoli impianti, a fronte di 253 aziende specializzate nella costruzione di grandi impianti a terra e di 52 realtà attive sia nella componentistica sia nell’istallazione. Un dato coerente con i numeri diffusi dal GSE, che fotografano un paese contraddistinto da impianti di piccola taglia.

Gli installatori hanno sede principalmente in Lombardia (530 imprese), Veneto (385) ed Emilia-Romagna (310), mentre dei 140 installatori esteri, 117 hanno sede in Germania, 4 in Cina, 3 negli Stati Uniti e 1 in Egitto.

Autonomia produttiva

Nella capacità produttiva di componentistica, che richiede competenze ingegneristiche di progettazione, assemblaggio, manutenzione e immissione sul mercato, il nostro paese mostra una buona dose di capacità e di autonomia.

Dipendenza per le materie prime

Persiste tuttavia una forte dipendenza nell’approvvigionamento di materie prime per la filiera energetica, di cui la Cina è il principale fornitore europeo, terre rare in primis.

Burocrazia e ostacoli autorizzativi

Il secondo fattore che limita lo sviluppo del fotovoltaico italiano è costituito dalla lentezza dei processi burocratici e dalle criticità legate agli iter autorizzativi. Stando ai dati di Legambiente, a fronte di 4.401 richieste di connessione per un totale di 303 GW presentate 2022, il 40% è relativo a impianti fotovoltaici, di cui è stato autorizzato solo l’1%.

Ma il settore è in forte crescita

Malgrado le criticità, tuttavia, il settore cresce velocemente, attestandosi come il secondo mercato europeo: il rapporto statistico del GSE sul fotovoltaico relativo al 2022 registra un incremento del numero degli impianti fotovoltaici nell’ordine del 20% rispetto all’anno precedente, con una crescita del 10,9% in termini di potenza installata, per un totale di 25 GW.