Utility sostenibili? Cliente più soddisfatto

Bain & Company e WWF Italia hanno reso noti i dati di uno studio sulle forniture sostenibili di energia elettrica e su come queste forniture sono percepite dai clienti finali. Secondo il report, oltre 25 milioni di clienti italiani prestano attenzione alle iniziative sostenibili del proprio fornitore di energia.

Se i fornitori riescono a offrire energia in modo sostenibile, la soddisfazione aumenta dal 20% al 40% rispetto a un fornitore che non presta attenzione alla sostenibilità durante la produzione di energia elettrica. Quali sono i dati nello specifico?

Cosa emerge dalla ricerca Bain & Company e WWF Italia?

Dal report emerge l’importanza sociale, ambientale ed economica che ha la sostenibilità nella percezione del cliente. Infatti, nel comparto energetico, la sostenibilità è un elemento importante per 4 clienti su 5.

La ricerca ha anche mostrato 3 modelli di cliente-tipo e i rispettivi approcci di fronte alla scelta di un’offerta energetica. Quali sono questi modelli?

  1. I salvatori del Pianeta, ovvero i giovani. Sono 3 milioni di studenti, laureati/laureandi, che prestano attenzione alle questioni ambientali e allo sviluppo delle comunità locali;
  2. Gli appassionati di tecnologia alto-spendenti. Sono 2,5 milioni di imprenditori e professionisti ad alto reddito, pronti a spendere di più se c’è un vantaggio per l’ambiente;
  3. Gli adulti salvatori-ecologisti a medio reddito. Sono 20 milioni di persone che combinano il risparmio dei costi energetici con l’efficienza energetica e il recupero delle risorse.

Questi profili sono disposti anche a pagare un premio del 10% se l’azienda dimostra di attuare strategie sostenibili. Le aziende ottengono un premio solo se utilizzano le strategie sostenibili per molto tempo. Come si comportano le aziende in questo contesto?

Stando ai dati, le aziende si stanno organizzando in tal senso, ma tendono a puntare su ancore di acquisto consolidate, come:

  • Convenienza;
  • Qualità;
  • Servizio clienti.

Anche la comunicazione mirata con i social media non è sfruttata da tutte le aziende di questo settore.

Quali sono le possibili strategie?

Un’azienda nel settore energetico, stando al report, dovrebbe:

  • migliorare i processi di decarbonizzazione;
  • lavorare su modelli di business in base ai clienti-tipo evidenziati;
  • favorire l’economia circolare con soluzioni digitali;
  • sviluppare anche strategie a livello locale con partner commerciali già riconosciuti sul territorio;
  • rendere consapevoli sull’impatto delle strategie sostenibili anche i partner commerciali che collaborano con l’azienda.

«Questo studio è volto a capire il vero significato di «Sostenibilità» per le persone, contemporaneamente cittadini, clienti, capitani d’azienda, decision makers e fruitori di oggi e di domani. Lo fa andando a cogliere in maniera inedita il legame tra le politiche e le offerte sostenibili delle imprese e il tasso di soddisfazione dei loro clienti, e quindi il valore in gioco per le aziende stesse. In questo primo capitolo analizziamo le dinamiche di Sostenibilità nel settore Energy ma puntiamo a un quadro più allargato, sempre a fianco del WWF Italia» ha aggiunto Franco Baronio, Partner di Bain & Company e responsabile Social Impact.

«I risultati dell’analisi sono sorprendenti, anche in considerazione del «vantaggio potenziale», soprattutto in termini di sostenibilità ambientale, su cui può contare il settore Energy & Utilities: la transizione energetica è il suo core business, e non un'ambizione accessoria. Per rafforzare il loro posizionamento sulle pratiche di sostenibilità, i principali attori del settore E&U devono fare un passo avanti, adottando un approccio integrato, che consolidi l’impegno alla decarbonizzazione e incorpori elementi di sostenibilità ambientale e sociale nelle operazioni e offerte principali. Sincerità, coerenza e integrità climatica e ambientali sono oggi fattori competitivi», commenta Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia.