Sbocco sul Golfo per le imprese italiane. Si è concluso l’accordo per la realizzazione di un laboratorio di testing per l’industria elettrica in Medio Oriente, che ha visto unirsi in joint venture l’italiana CESI, attiva nel testing e nella consulenza per il settore, e GCC Electrical Testing Laboratory, partecipata da Saudi Aramco e SEC.
Un laboratorio per il testing
Nel nuovo laboratorio CESI in Medio Oriente potranno essere testati, qualificati e certificati i componenti elettromeccanici che costituiscono la spina dorsale delle reti elettriche (dai generatori, ai cavi di trasmissione ai nodi di distribuzione), sia attraverso prove sia per mezzo di ispezioni in loco.
Già attive le partnership
Alcune società energetiche mediorientali sono già clienti della nuova struttura, grazie alle partnership strategiche con Saudi Aramco, Saudi Electricity Company, National Grid SA, GCC Interconnection Authority e la Bahrain's Electricity and Water Authority. Ma la grande occasione è anche per le imprese italiane che operano nel settore.
Una occasione per l’Italia
«Nel Golfo operano più di 400 imprese italiane attive nell’energia, nelle costruzioni, nell’impiantistica e nella meccanica strumentale – afferma Matteo Codazzi, Amministratore Delegato di CESI – che avranno a disposizione una piattaforma di sviluppo, di ultima generazione, per testare e certificare in loco le tecnologie necessarie all’espansione del sistema elettro-energetico dell’area, accrescendo il proprio alto potenziale di mercato».
Entro il 2024, inoltre, il laboratorio impiegherà più di 100 persone tra ingegneri e tecnici specializzati. «Ci avvarremo di professionisti provenienti da diverse zone del mondo, con differenti background – conclude Codazzi. Tutte le risorse del nuovo stabilimento saranno comunque formate nei nostri laboratori in Europa. Ciò significa che l’opportunità è estesa anche ai professionisti italiani».