Ogni mese milioni di utenti utilizzano i comparatori per confrontare le offerte luce e gas sul libero mercato, scegliere le più convenienti e risparmiare sulle bollette. Ci vuole un attimo: basta inserire il valore, anche indicativo, del proprio consumo annuo per farsi un’idea delle proposte più convenienti per la propria taglia e di quanto è possibile risparmiare rispetto al proprio contratto e rispetto al mercato tutelato. «L’obiettivo è uno: che i consumatori possano individuare soluzioni per ridurre gli importi della bolletta senza tagliare i consumi», spiega Giordano Gala, manager delle business unit Gas&Power e Finance di SosTariffe, comparatore attivo su utility, assicurazioni, telefonia, internet, tv e prestiti.
Quali trend avete osservato nell’era pre-Covid e quali nelle varie fasi dell’emergenza?
Prima dell’emergenza, i periodi di maggior utilizzo erano quello pre-estivo e quello autunnale. Un dato che si spiega con la necessità di ridurre l’impatto dei consumi per il raffrescamento e il riscaldamento. Durante il primo lockdown, tra marzo e aprile, abbiamo registrato un significativo aumento dell’utilizzo di tutti i nostri servizi online: il confinamento e la maggior disponibilità di tempo hanno spinto i consumatori a usare le risorse online per razionalizzare le spese. Spesso si tratta di utenti ancora nel regime di mercato tutelato che, per la prima volta, hanno scelto di passare al mercato libero per risparmiare.
Come è cambiato il traffico di ricerca: il trend è in aumento, in diminuzione o stabile?
Negli ultimi mesi, anche in seguito agli aumenti dei costi della materia energia del mese di ottobre, abbiamo registrato elevati volumi di traffico di ricerca, con risultati spesso superiori alla media degli anni precedenti. Ci aspettiamo un interesse ancora maggiore: lo smart working, la didattica a distanza e, più in generale, il tempo passato in casa potrebbero spingere molti utenti a cercare soluzioni per abbassare il prezzo unitario dell’energia.
È cambiata la propensione al cambio di fornitore?
Gli utenti che si rivolgono alla comparazione delle offerte luce e gas sono già molto propensi al cambio gestore. Una buona percentuale di chi effettua un confronto tariffe, o di chi richiede una consulenza telefonica gratuita con i nostri esperti nel settore, è disposto a valutare nuove soluzioni. Il cambio fornitore è, in un’elevata percentuale dei casi, la conclusione della ricerca.
In generale, come funziona la partnership con i rivenditori di energia?
La comparazione di SOStariffe.it è libera e imparziale, il confronto delle offerte non è soggetto a strumentalizzazioni e non favorisce alcun operatore. Le offerte sono presentate secondo criteri decisi dagli utenti e le tariffe sono ordinate secondo parametri oggettivi, come il costo annuo totale calcolato in base al profilo di consumo indicato. Ci sono rapporti commerciali tra noi e i principali operatori del settore energetico italiano, ma tutti gli accordi sono indirizzati alla promozione dei fornitori in spazi esterni alla comparazione e solo dopo che l’utente ha deciso di concludere la sottoscrizione con il provider dopo aver confrontato le tariffe.
Lato utility, il comparatore è visto come un’opportunità di business o come una sorta di minaccia?
In tutti i settori, la comparazione è considerata un alleato, che offre alle aziende la possibilità di dare risalto alle soluzioni tariffarie più convenienti raggiungendo un ampio pubblico. Da parte loro, i consumatori sono sempre più attratti dalle potenzialità della comparazione, spingendo i principali player di mercato a considerare i comparatori come un’opportunità di business e un importante strumento di crescita. Questo vale anche per gli attori del mondo utility, per i quali rinunciare ai comparatori significa rinunciare a un’importante fetta di utenti alla ricerca di nuove tariffe e offerte più convenienti.
Su quali ambiti vedete maggiore competizione tra i rivenditori: prezzo, servizio, ampliamento dell’offerta per la casa o altro?
La leva principale dei provider è il prezzo: il comparatore mostra le offerte ordinate per costo annuo e offrire una tariffa più aggressiva permette di scalare il ranking e ottenere maggiore visibilità.
Nell’ultimo periodo, tuttavia, abbiamo notato un grande fermento che coinvolge i prodotti collaterali, come le caldaie e il fotovoltaico, ai quali si sono aggiunte di recente le colonnine di ricarica per auto elettriche e i servizi in abbonamento per la manutenzione della casa.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Energia&Mercato