Il gruppo Engie chiude il primo trimestre del 2021 con ricavi pari a 16,9 miliardi di euro, registrando una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e fissa la roadmap per un imponente piano di investimenti nelle energie rinnovabili.
Engie ha fissato le tappe del piano strategico:
- 1° luglio 2021: creazione di un’entità indipendente “Bright” a cui affidare le attività di servizi non strettamente collegati alla decarbonizzazione.
- 2027: cessazione della produzione di energia elettrica da carbone a livello mondiale.
- 2045: raggiungimento dell’obiettivo della carbon neutrality.
Da 15 a 16 miliardi di investimenti sono previsti per il periodo 2021-2023, e di questi:
- 40/45% saranno investiti in energie rinnovabili;
- 30/35% saranno investiti in infrastrutture, quali gasdotti e reti elettriche;
- 15/20% saranno investiti in soluzioni energetiche.
Il nuovo piano strategico ha l’obiettivo di costruire impianti eolici e fotovoltaici per raggiungere una capacità totale di 80 GW da fonti rinnovabili entro il 2030.
Le infrastrutture sono il secondo pilastro di sviluppo del nuovo piano di Engie. La volontà è quella di concentrarsi maggiormente su:
- infrastrutture decentralizzate;
- reti di riscaldamento e raffreddamento;
- energia solare;
- servizi a bassa emissione di carbonio a livello industriale.
L’obiettivo è quello di passare da una capacità di 24 GW nel 2020 a 32 GW nel 2025.
Engie intende investire nello sviluppo dell’idrogeno. L’obiettivo è una capacità di produzione di idrogeno verde di 4 GW entro il 2030, 700 km di reti dedicate all’idrogeno, 1 TWh di stoccaggio e più di 100 stazioni di ricarica.
Infine, le attuali 25 Business Unit saranno sostituite da 4 Global Business Unit corrispondenti alle principali attività del gruppo.