ERG e il Covid-19

Non solo piena operatività durante il Covid-19. ERG ha anche abilitato allo smart working oltre il 70% della popolazione aziendale, con misure di prevenzione e di solidarietà.

Il 70% in smart working

La fornitura di energia elettrica, un servizio essenziale per le famiglie e anche per il funzionamento delle apparecchiature mediche e delle strutture ospedaliere, è stata mantenuta. ERG ha messo in campo una serie di provvedimenti dall’inizio dell’emergenza: lo smart working è stato esteso a tutte le sedi del Gruppo, in Italia e all’estero, riguardando oltre il 70% del personale.

Nei siti produttivi sono state adottate misure di sicurezza, distribuendo dispositivi di protezione individuale, sanificando gli ambienti di lavoro e rimodulando le attività operative e logistiche, rispettando le indicazioni delle Autorità e di concerto con i Sindacati.

Niente cassa integrazione, anzi: 11 nuovi ingressi

Non c’è stata nessuna riduzione del personale né alcuna è stata pianificata: ERG non ha neppure fatto ricorso a ammortizzatori sociali né a una riduzione forzata dell’orario del lavoro. Tra marzo e aprile, anzi, sono entrate 11 nuove risorse e una polizza di copertura sanitaria Covid-19 è stata attivata a favore di tutti i dipendenti.

2 milioni ai territori

Sul fronte della solidarietà, ERG ha destinato due milioni di euro ai territori colpiti dall’emergenza COVID-19 nei quali è presente con i suoi siti produttivi e, su proposta delle Parti Sociali interne, i dipendenti del Gruppo hanno donato complessivamente 2.300 ore di lavoro, il cui corrispettivo è stato destinato a favore della Protezione Civile.  San Quirico S.p.A., azionista di maggioranza della Società, ha donato 1 milione di euro a favore delle strutture ospedaliere genovesi impegnate in prima linea nell’emergenza sanitaria.

Confermato il piano di investimenti

ERG non prevede effetti importanti sui risultati attesi del Gruppo: se i prezzi a pronti dell’energia elettrica si sono contratti in modo importante per l’emergenza sanitaria, i ricavi del Gruppo registrano una significativa incidenza dei sistemi di remunerazioni regolati. Inoltre, una parte preponderante delle produzioni RES nonché dei Clean Spark Spreads legati alle produzioni termoelettriche sono state già oggetto di vendita a termine per l’anno in corso, in linea con le hedging policy triennali del Gruppo. Confermato, pertanto, il programma di investimenti.