Italia quarta nel “Global Grid Index”, la classifica sugli investimenti in reti elettriche

Italia "Global Grid Index"

Italia al quarto posto nel “Global Grid Index”: il primo indice globale sugli investimenti nelle reti elettriche.

L’indice, prodotto da Bloomberg Media utilizzando i dati di BloombergNEF, è stato commissionato da Iberdrola e analizza il livello di preparazione delle reti elettriche di 10 Paesi chiave per integrare le grandi quantità di capacità energetica installate.

Naturalmente per continuare il processo di decarbonizzazione dell’economia globale e raggiungere le emissioni Net Zero entro il 2050.

L’Italia avanti nella digitalizzazione

L’Italia, al quarto posto nell’indice, ha ottenuto un buon punteggio (57,7) per l’ammontare degli investimenti nella rete, in relazione alla sua attuale capacità di rinnovabili, sia rispetto alla sua dimensione.

Tuttavia, il paese deve affrontare una sfida geografica significativa, poiché gran parte della capacità di generazione si trova nel sud, mentre la maggior parte della domanda è concentrata nel nord.

Il suo piano per una rete “Hypergrid” permetterà però di raddoppiare la quantità di energia che può essere trasportata nel paese.

L’Indice evidenzia che l’Italia è in vantaggio rispetto agli altri paesi del mondo nella digitalizzazione, avendo riconosciuto precocemente i benefici dei contatori intelligenti.

Il paese ha inoltre abbracciato lo stoccaggio dell’energia, con un’ampia pipeline di batterie su scala industriale previste nei prossimi cinque anni.

Le difficoltà a livello globale

In generale, a livello globale, si notano miglioramenti in fattori come la digitalizzazione, le connessioni alle fonti rinnovabili e lo sviluppo delle reti.

I progressi registrati dai paesi in cima alla lista, ovvero Germania Cina e Spagna, denotano per i due paesi europei importanti investimenti nonostante ci siano delle difficoltà.

Per quanto riguarda la Germania, sono legate allo sviluppo dei contatori intelligenti e alla capacità di stoccaggio dell’energia.

La Spagna invece, leader mondiale nel settore delle energie rinnovabili e della diffusione dei contatori intelligenti, necessita di un lavoro sul quadro normativo e sulla pianificazione della rete per soddisfare la domanda.

Infine la Cina sarà messa a dura prova in futuro, vista la necessità di raggiungere la capacità elettrica di 5.300 GW entro il 2050.

I problemi che colpiscono i paesi in fondo alla classifica (UK, Giappone e India) includono difficoltà nei processi di autorizzazione, valutati troppo lenti.

Si denotano problematiche legate ai sotto-investimenti nelle reti di trasmissione e distribuzione, necessari non solo per collegare le installazioni rinnovabili, ma anche per soddisfare la crescente domanda di elettricità da parte dell’industria e delle abitazioni.

In conclusione vengono confermati i risultati della ricerca separata dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.

Gli investimenti nelle reti elettriche dovranno più che raddoppiare a livello globale entro il 2030, per integrare l’ampio volume di capacità rinnovabile in fase di installazione, e per decarbonizzare settori come i trasporti, l’industria e l’edilizia, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni nette entro il 2050.

Metodologia utilizzata

Ogni Paese è stato valutato su 7 variabili chiave:

  • Connessioni: capacità eolica e solare cumulativa installata divisa per la domanda totale di picco del sistema.
  • Velocità di connessione: la capacità media delle installazioni eoliche e solari annuali divisa per il PIL lordo di un paese.
  • Scala della rete: in base al numero di clienti, al consumo annuo di elettricità e alla lunghezza della rete.
  • Investimenti nella rete e scala della rete: il rapporto tra la scala della rete e gli investimenti nella trasmissione e nella distribuzione.
  • Investimenti nella rete e investimenti nelle rinnovabili: il rapporto tra gli investimenti nella trasmissione e nella distribuzione e gli investimenti nella generazione di energia rinnovabile.
  • Penetrazione dei contatori intelligenti: la quota di clienti con contatori intelligenti installati.
  • Distribuzione dell’accumulo di energia: la somma della capacità di stoccaggio delle batterie e dell’acqua di pompaggio sulla rete.