GNL, tutti i dati dall’Osservatorio REF-E

Il GNL si espande nonostante la pandemia. È uno dei dati che emerge dallo studio dell’Osservatorio di REF-E condotto sui dati del 2020.

Secondo l’Osservatorio, i punti vendita dedicati al gas naturale sono aumentati del 34% rispetto al 2019. In tutto, le stazioni sono 94, più di Spagna e Francia.

A questi, si aggiungono gli 11 depositi in più per i mezzi leggeri, con un totale di 105 depositi totali. I mezzi pesanti di distribuzione, invece, sono aumentati del 35%, arrivando così a più di 3500 mezzi pesanti di distribuzione (inclusi i mezzi frontalieri). Le utenze industriali arrivano a 30 unità, mentre sono 4 le reti canalizzate dai Comuni che utilizzano il GNL.

Aumentando la domanda, aumentano anche gli operatori del settore, dal 2019 al 2020 di circa il 30%.

GNL: dove si concentrano gli investimenti?

Gli investimenti per il GNL si concentrano sull’infrastruttura necessaria per l’approvvigionamento del gas naturale. Altro investimento importante è quello dello stoccaggio, con 8 progetti avviati e altri 9 in cantiere.

Le richieste di Assogasliquidi/Federchimica alle istituzioni

Alla luce degli ultimi dati, il Presidente di Assogasliquidi/Federchimica, Andrea Arzà, ritiene che serva una risposta anche dalle istituzioni. Secondo l’associazione, nel Recovery Plan ci sarebbero solo investimenti mirati a singoli progetti per acquistare e usare nuovi mezzi di trasporto.

Invece, per Arzà, servirebbero investimenti pubblici per defiscalizzare i depositi e i distributori, cambiare le tariffe portuali e favorire il passaggio dei mezzi pesanti e navali con incentivi dedicati. Infine, chi sceglie l’utenza del gas naturale per la propria azienda dovrebbe avere dei premi, anche creando delle leggi ad hoc per il bioGNL.