Le imprese italiane vedono la transizione ecologica come un’opportunità per trasformare il proprio business in direzione green, ma tuttora incontrano ostacoli in questo percorso, soprattutto di tipo burocratico.
È quanto emerge da un’indagine realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed EY a settembre 2022.
Diventare green per restare competitivi
La ricerca offre la fotografia attuale di come un campione di 1000 imprese italiane stia vivendo la transizione ecologica in questo periodo di alti prezzi dell’energia e di incertezza sul futuro dell’economia.
Ne emerge che tre imprese su quattro siano convinte che l’Italia dovrebbe essere tra i promotori della transizione ecologica poiché questa scelta metterebbe il Paese all’interno del gruppo avanzato delle economie mondiali.
«L’indagine documenta che la transizione ecologica non è un’opinione, ma un processo reale che coinvolge un gran numero di imprese italiane, in gran parte le più avanzate su due pilastri: quello della transizione climatica e quello dell’economia circolare – afferma Edo Ronchi, Presidente di Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – Due pilastri che affrontano problemi ambientali epocali e le sfide di competitività e mercato. Il dato complessivo che emerge è quello di un sistema delle imprese che vede la transizione ecologica non solo come ineludibile necessità ma anche come possibile opportunità».
«I risultati emersi da questa indagine evidenziano come le imprese italiane stiano accelerando il loro percorso verso la transizione ecologica, ritenuta oggi più che mai una priorità – afferma Irene Pipola, Sustainability Consulting Leader di EY Italia – Infatti, circa il 70% delle imprese intervistate ritiene di aver un ruolo fondamentale e di primo piano nel guidare e realizzare questa trasformazione. Per farlo sarà fondamentale affiancare al ruolo delle imprese anche il supporto delle istituzioni, investitori e consumatori in un’ottica di piena collaborazione tra gli stakeholder».
I dati nel dettaglio
Il 62% delle imprese vede nell’attuale periodo storico maggiori ragioni per intraprendere un percorso di transizione ecologica, vista come opportunità strategica. L’83% delle imprese vede la transizione ecologica come un cambiamento necessario per affrontare la crisi climatica e delle risorse e per puntare a un futuro prospero.
Il 51% degli imprenditori ritiene che le misure per la transizione ecologica contribuiranno a migliorare il posizionamento delle aziende e il 60% che verranno promossi investimenti per innovazioni.
Le iniziative delle imprese
Il 55% delle imprese dichiara di aver già adottato misure per usare in modo più efficiente energia e acqua. I principali benefici riscontrati dalle misure messe in atto per la transizione ecologica riguardano principalmente:
riduzione dei costi operativi;
miglioramento reputazionale;
consolidamento di partnership.
Gli ostacoli
Come accennato, per molte imprese l’ostacolo maggiore per la transizione ecologica è di tipo burocratico, per le autorizzazioni e per accedere alle risorse necessarie. Un altro disagio, avvertito da oltre il 95% delle imprese, riguarda la difficoltà delle procedure necessarie all’installazione di impianti fotovoltaici ed eolici.
In base al livello di impegno nella transizione ecologica, le imprese italiane sono state classificate nelle categorie Starter, Advanced e Delayed. Il 45% delle imprese rientra nella categoria Advanced, con un apprezzabile livello di impegno già profuso in attività della transizione ecologica. Il 36% del campione appartiene alla categoria Starter, con un impegno più ridotto, e il 19% alla categoria Delayed, con uno scarso impegno per la transizione ecologica.