Il Piano Industriale al 2025 di Iren è all’insegna della sostenibilità. La strategia è sintetizzata dall’espressione multicircle economy, che sposa l’approccio dell’economia circolare vedendo l’azienda in sinergia con l’economia locale.
3,7 miliardi di investimenti
In soldoni, il Gruppo prevede di investire 3,7 miliardi di euro per generare una marginalità attesa a 1,16 miliardi di euro, +240 milioni rispetto ai margini del 2019. «Il Piano Industriale al 2025 – afferma Renato Boero, Presidente del Gruppo – testimonia la volontà del Gruppo di proseguire nel percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, più che raddoppiando gli investimenti rispetto al Piano presentato nel 2015, con importanti ricadute sui territori in cui operiamo in termini di creazione di valore e la consapevolezza di poter contribuire in maniera significativa alla fase di rilancio del Paese. Abbiamo l’ambizione di crescere a livello nazionale e vogliamo affermare la leadership di Iren nella sostenibilità».
Multiutility, multi-circolarità
Iren crescerà anche grazie all’espansione in nuove aree geografiche. Con strategie commerciali, ma anche grazie alle competenze in ambito Rifiuti ed Efficienza Energetica. Ed è qui che arriva il concetto di multicircle economy: “multi”, come il business, e circolare, secondo il paradigma sostenibile che punta su un uso delle risorse a lungo termine consapevole ed efficiente.
Il 40% degli investimenti ai settori regolati
Dei 3,7 miliardi di investimenti previsti al 2025, il 40% (1,6 miliardi) è orientato ai settori regolati al fine di potenziare, ammodernare, digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione in area ligure, e di migliorare la qualità del servizio della raccolta rifiuti urbani.
Un altro 40% è composto da investimenti di sviluppo destinati a favorire la crescita dimensionale del Gruppo e riguardano prevalentemente il settore ambientale tramite lo sviluppo di impianti di selezione e trattamento, l’estensione delle reti di teleriscaldamento, la nuova linea a ciclo combinato della centrale termoelettrica di Turbigo e i progetti di smart solution e digitalizzazione.
Il restante 20%, pari a circa 650 milioni di euro, è destinato a investimenti di mantenimento. In arco piano il Gruppo Iren prevede una crescita media del dividendo pari a circa l’8% annuo, una posizione finanziaria netta/Ebitda pari a 2,5x al 2025 e un utile netto di Gruppo al 2025 di 350 milioni di euro, in crescita di 113 milioni rispetto al 2019.