Un “Manifesto” per il mercato libero

Un Manifesto “futurista” per l’energia. Cinque società energetiche e otto associazioni dei consumatori sono i firmatari del Manifesto per l’energia del futuro: una serie di principi per definire il nuovo mercato libero dell’energia.

4 “pilastri” alla base del mercato libero

L’obiettivo è fissare una serie di regole per la pluralità di operatori del mercato libero. Quattro sono i principi chiave già definiti: risparmio, sostenibilità, innovazione e, soprattutto, protezione dei consumatori. “Pilastri” che sono stati anche presentati al pubblico attraverso una roadmap in 10 tappe (Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Fermo, Catania, Bari, Reggio Calabria e Roma).

Norme urgenti e necessarie

Si tratta, del resto, di regole necessarie nel nuovo contesto di mercato. Un sistema in cui la forte concorrenza premette sì agli operatori di investire in soluzioni sempre più a misura del consumatore, ma che non può funzionare senza norme chiare. I protagonisti del Manifesto segnalano ad esempio l’urgenza a Mise e Arera di definire un Albo Venditori, per garantire l’affidabilità dei fornitori e delle modalità di vendita. Ma anche di una riforma degli oneri di sistema e del bonus energia e gas.

I 13 protagonisti del Manifesto

Tra le ultime realtà ad aderire al Manifesto troviamo le associazioni di consumatori Assoutenti e Confconsumatori. Che si uniscono ad Adiconsum, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, Associazione Utenti dei servizi Radiotelevisivi e alle società promotrici Edison, Engie, E.ON, Illumia e Sorgenia.