Con Optiturb la turbina è a noleggio

Optiturb turbina a noleggio

Noleggiare la pala eolica? Da oggi si può. Nell’epoca in cui quasi tutto è disponibile in forma di servizio, gli impianti di produzione di energia rinnovabile non fanno eccezione.

La formula è quella messa a punto dalla start up italiana Optiturb in collaborazione con Seapower, centro di ricerca partecipato dall’Università Federico II di Napoli e attivo da oltre trent’anni nello sviluppo di tecnologie per la produzione rinnovabile dal vento e dal mare.

Come funziona il progetto

Il progetto, si legge nella presentazione diffusa dall’azienda, prevede il revamping di turbine non funzionanti, “mediante torre e turbina eolica a passo fisso con generatore asincrono da 50kW”.

La nuova turbina C125 sviluppata da Seapower è facilmente adattabile alle torri eoliche già installate, rientrando in stretti limiti di budget costruttivi senza rinunciare all’affidabilità e alle prestazioni di alto livello, con una produzione di 125mila kWh annui a una velocità di 5.5 m/s.

Seapower ha progettato una catena cinematica innovativa e un rotore di 23 metri con aerodinamica sofisticata. La bassa velocità di rotazione, sempre fissa, migliora la vita a fatica della turbina e l’assenza dell’inverter evita una percentuale di guasti non trascurabile.

Impianti eolici modulabili

La nuova modulabilità dell’impianto eolico ha permesso lo sviluppo dell’opzione di noleggio Full O&M, con i benefici dell’energia eolica pulita e sostenibile senza l’onere della manutenzione e della gestione degli impianti.

Il noleggio Full O&M include la fornitura, l’installazione, la manutenzione e la gestione degli aerogeneratori per tutta la durata del contratto. Con diversi vantaggi, primo tra tutti il superamento degli investimenti iniziali necessari per l’acquisto e l’installazione degli aerogeneratori, che rende l’energia eolica accessibile anche a chi non dispone di grandi capitali.

Il noleggiatore si occupa di tutte le attività di manutenzione e gestione degli aerogeneratori, permettendo al cliente di concentrarsi sull’attività principale: un elemento rilevante, per esempio, nel caso delle Comunità Energetiche.

Il noleggio Full O&M, infine, è una soluzione flessibile, che consente di adattare il numero e la potenza degli aerogeneratori alle singole esigenze, con la possibilità di contratti di noleggio a lungo termine, che garantiscono la stabilità di prezzi nel tempo.

A chi conviene

Il noleggio Full O&M di un aerogeneratore eolico è una soluzione vantaggiosa per le aziende e le comunità che non possono o non intendono affrontare i costi di acquisto e manutenzione degli aerogeneratori ma sono interessati a diversificare l’approvvigionamento energetico e a migliorare lo score ESG, dimostrando il proprio impegno nella sostenibilità ambientale e sociale.

Questa opzione risulta particolarmente conveniente per le piccole e medie imprese, che spesso non hanno la capacità di gestire gli aspetti tecnici e operativi degli impianti eolici.

Il noleggio prevede una vasta gamma di opzioni e personalizzazioni per le diverse esigenze, tra cui la durata variabile fino a 20 anni, le garanzie incluse e la capacità dell’impianto, che oggi copre un range da 50 a 1.000 KW. Seapower è titolare anche del brevetto Hydraspar, la piattaforma per abbattere i costi dell’eolico galleggiante.

I numeri dell’eolico: Italia fanalino di coda

L’energia eolica può contribuire significativamente alla lotta contro i cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, creando posti di lavoro e sviluppando le economie locali. Oggi l’Europa ha 255 GW di capacità di energia eolica, di cui 19 GW installati nel 2022. L’87% della nuova capacità eolica in Europa lo scorso anno era onshore, solo 2,5 GW i nuovi parchi eolici offshore (dati report statistico annuale 2022 di WindEurope).

La Germania si posiziona al primo posto, seguita da Svezia, Finlandia, Francia e Regno Unito. L’Italia è al settimo posto per potenza installata e continua a perdere posizioni, con soli 526 MW installati nel 2022, dei quali 30 di offshore.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2023 di Energia&Mercato