Edison Energia punta al traguardo dei 4 milioni di contratti entro il 2030

Edison Energia Piano di sviluppo strategico
Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia

Edison Energia è la società del Gruppo Edison attiva nella vendita di energia elettrica e gas a famiglie e imprese e nella proposta di servizi a valore aggiunto per il mercato retail. Il nuovo piano di sviluppo strategico, presentato lo scorso aprile, prevede di raddoppiare il numero dei contratti entro il 2030, portandolo alla cifra record di 4 milioni.

Il piano coinvolge l’ambito della commodity, ma include anche la crescita nelle aree dell’efficienza energetica e della mobilità elettrica, con un progetto di sviluppo di comunità energetiche condominiali e un’estensione dell’offerta ai prodotti assicurativi per la casa. Come ci ha raccontato l’Amministratore Delegato Massimo Quaglini.

Domanda: Vi siete posti traguardi ambiziosi. Come si muoverà l’azienda per centrare gli obiettivi nelle diverse aree di business? Attraverso quale strategia e con quali investimenti?

Risposta: Abbiamo da poco annunciato di aver raggiunto 2 milioni di contratti tra clienti residenziali, PMI e business, consolidandoci al terzo posto per volumi di energia elettrica venduti e al secondo posto per volumi di gas: rispettivamente 14,2 TWh e 6,6 miliardi di metri cubi nel corso del 2022.

Il nostro piano di sviluppo al 2030 prevede il raddoppio dei contratti a 4 milioni tra commodity e servizi. Questo obiettivo verrà perseguito sia tramite lo sviluppo organico sia con le opportunità di crescita “non organica”, ossia attraverso l’acquisizione di società di grandi e piccole dimensioni, come già avvenuto con Gas Natural, Attiva, Energia Etica e Gaxa, acquisite tra il 2018 e il 2022, oltre che attraverso la partecipazione alle gare d’asta.

D: Nell’ambito della commodity e dei servizi, quali sono le soluzioni riservate ai vari target, a partire dai clienti residenziali?

R: Per i clienti residenziali da gennaio 2022 le nostre offerte di luce e gas sono 100% green, certificate da garanzie di origine (GO) di provenienza dell’energia elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili e di compensazione delle emissioni di carbonio del gas con crediti certificati.

L’offerta è in linea con gli obiettivi di sostenibilità della società e con la crescente sensibilità ambientale dei consumatori. Sono state inoltre studiate soluzioni focalizzate sull’attenzione ai consumi, con meccanismi che generano benefici in bolletta (Edison Cashback) a fronte di azioni virtuose e di comportamenti orientati al risparmio energetico. In particolare, è stata lanciata la nuova offerta Edison Dynamic, che segue gli andamenti del mercato energetico e che consente, monitorando i consumi, di beneficiare di un prezzo più conveniente.

Il servizio Edison CoCo consente di monitorare e gestire i consumi e l’accesso alla piattaforma EdisonRisolve permette di richiedere servizi per la casa e per la persona. Infine oltre alle forniture di luce e gas, i clienti Edison possono accedere a un ampio portafoglio di servizi e prodotti di efficienza energetica (fotovoltaico, pompa di calore, caldaie e clima), a soluzioni di mobilità elettrica (wallbox per la ricarica dell’auto elettrica) e a un ampio ventaglio di prodotti assicurativi per la protezione degli impianti domestici.

D: Nell’ultimo anno e mezzo, le imprese si sono trovate a fronteggiare un’emergenza energetica senza precedenti: che cosa proponete al variegato mondo delle Pmi, alle aziende di dimensioni maggiori e alle grandi industrie energivore?

R: Edison Energia supporta le industrie nel processo di elettrificazione dei consumi. Abbiamo sviluppato un modello che consente flessibilità nell’adattare le modalità di acquisto alle necessità di consumo, con politiche di mitigazione del rischio per le oscillazioni dei prezzi, anche attraverso contratti Corporate Power Purchase Agreement (PPA) di lungo termine da impianti da fonti rinnovabili.

La fornitura di energia elettrica e gas ad aziende manifatturiere e del settore dei servizi si completa con le forniture di gas naturale, biometano, GNL (gas naturale liquefatto) e bioGNL per la mobilità, la logistica e il trasporto. Oltre che dalle aziende manifatturiere, questi servizi sono utilizzati dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e dalle aziende attive nel trasporto pubblico locale.

D: Anche sul fronte della mobilità, Edison coniuga il segmento elettrico con quello di gas naturale, biometano, GNL e bioGNL: quali sono i programmi di sviluppo in questo settore?

R: Il piano di consolidamento di Edison Energia nel settore della mobilità elettrica prevede di raggiungere al 2030 una quota di mercato pari all’8% per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica utilizzata per le ricariche e l’installazione di oltre 100mila punti di ricarica per famiglie, partite IVA e piccole aziende. Oltre a sostenere la diffusione della mobilità elettrica, favoriamo la transizione verso combustibili più sostenibili dei tradizionali diesel e benzina, con il gas naturale liquefatto (GNL), con il metano e progressivamente con maggiore disponibilità di biometano. Siamo un operatore leader in Italia nel ritiro, distribuzione e vendita di GNL, bioGNL e biometano, carburanti più sostenibili per il trasporto pesante, leggero e per il trasporto pubblico locale. Con oltre 100 milioni di metri cubi all’anno di biometano, ritirati tramite bando GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e da altri impianti di produzione (aziende con cui Edison Energia ha contratti bilaterali), Edison Energia è il primo operatore in Italia per volumi di biometano venduti ed è stato, a partire dal 2018, il primo operatore a ritirare e vendere biometano.

D: Con quale strategia e quali obiettivi?

R: Investiamo direttamente o in partnership per la realizzazione di stazioni di rifornimento. Oggi la società fornisce metano liquefatto (GNL), compresso (GNC) e biometano a 13 stazioni di rifornimento per mezzi pesanti e circa 380 stazioni di rifornimento per auto, di cui 43 a marchio Edison, distribuite su tutto il territorio nazionale. Al 2030 saranno 25mila le tonnellate di GNL e bioGNL commercializzate ogni anno da Edison Energia.

Siamo inoltre impegnati nella promozione sul mercato italiano della realizzazione di impianti di produzione di biometano e bioGNL da parte di imprenditori - prevalentemente del settore agricolo che possono usare gli scarti della loro lavorazione, ma non solo - con garanzie di redditività dell’investimento, proponendosi quale acquirente del biometano e bioGNL a partire dal primo giorno di produzione dell’impianto in una prospettiva di medio-lungo termine, come ad esempio facciamo presso l’impianto di produzione di BioGNL di Crioenergie, azienda agricola in provincia di Venezia (Marcon).

L’obiettivo del piano strategico al 2030 prevede di arrivare a coprire oltre 10% dei volumi dei clienti gas business serviti con gas green.

D: La transizione energetica implica grandi trasformazioni non solo sul fronte della produzione, ma anche su quello della vendita dell’energia prodotta. Come affrontate questo cambiamento?

R: Il contesto di mercato vive una grande trasformazione e il ruolo di operatore energetico si è profondamente evoluto negli ultimi anni. Le società di vendita di energia oltre a offrire le commodities (fornitura di energia elettrica e gas) oggi propongono al mercato retail una serie di servizi innovativi aggiuntivi che hanno l’obiettivo di migliorare e semplificare la vita delle persone.

Questa evoluzione nasce dalle esigenze sempre crescenti delle persone e da una sempre maggiore consapevolezza e sensibilità dei consumatori verso i temi legati alla sostenibilità. In quest’ottica, l’operatore energetico diventa un partner che accompagna le scelte del consumatore in un percorso virtuoso che massimizza la soddisfazione dei clienti e incoraggia scelte di consumo sostenibile e con ridotto impatto ambientale.

A tal proposito come Edison Energia abbiamo sviluppato una piattaforma di soluzioni innovative volte a ridurre la complessità nella vita delle persone, che permettano ai clienti di utilizzare l’energia in modo più consapevole e sostenibile. Mobilità elettrica, fotovoltaico, sistemi di riscaldamento e climatizzazione efficienti, servizi di assistenza contro gli imprevisti domestici ci permettono di assicurare ai nostri clienti comfort, sicurezza e uno stile di vita rispettoso dell’ambiente.

D: La relazione con il cliente è un tema trasversale e pervasivo rispetto a tutte le aree di business di una utility. Su quale modello e quali canali si basa la strategia di Edison Energia? Quale ruolo assegna al digitale e quale peso ai canali fisici?

R: Per esprimere la propria vicinanza a famiglie e imprese, Edison Energia ha adottato un modello multicanale, fisico e digitale. L’attività commerciale e di relazione di Edison Energia è incentrata su piattaforme digitali e oltre 700 punti fisici che ne garantiscono la prossimità e la vicinanza alla clientela.

Edison Energia può contare su una rete capillare di partner tecnici e installatori in forte crescita e presenti sull’intero territorio nazionale che con la loro professionalità garantiscono servizi di eccellenza alla clientela e sono contemporaneamente veicolo di prossimità dell’azienda e un contributo allo sviluppo dell’imprenditoria locale: oltre 2.300 artigiani.

Edison Energia intende rafforzare la presenza sul territorio fino a traguardare oltre 1.000 negozi a marchio Edison e circa 3mila artigiani al 2030.

2.200 comunità energetiche condominiali entro il 2030

Il nuovo piano strategico di Edison Energia include anche lo sviluppo di comunità energetiche condominiali: per questo, da qualche anno, la utility ha avviato una partnership con Gabetti Lab. Ma quali sono gli obiettivi di questa collaborazione e attraverso quali modalità si concretizza?

«A oggi sono 40 gli impianti condominiali in pipeline, per oltre 1,7 MW di capacità fotovoltaica installata in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Calabria e Piemonte. L’associazione in comunità energetiche permette alle famiglie dei condomini di ottenere non solo benefici economici importanti, che possono arrivare fino a dimezzare la spesa elettrica annua, ma anche di produrre un rilevante impatto positivo per l’ambiente evitando l’emissione in atmosfera di tonnellate di CO2 all’anno», spiega Massimo Quaglini.

L’investimento, sottolinea l’AD di Edison Energia, è interamente sostenuto dalla società, e i condomini, che mettono a disposizione la superficie del tetto, cooperano per la produzione di energia rinnovabile destinata al proprio fabbisogno, diventando prosumer, ossia produttori e al tempo stesso consumatori dell’energia che producono attraverso i pannelli fotovoltaici installati sul tetto dell’edificio.

«L’associazione in comunità energetiche permetterà alle oltre 700 famiglie dei trentasei condomini in pipeline di ottenere non solo benefici economici importanti, ma anche di produrre un rilevante impatto positivo per l’ambiente evitando l’emissione in aria di circa 350 tonnellate di CO2 all’anno. L’obiettivo di Edison Energia è di realizzarne circa 2.200 comunità energetiche in ambito condominiale per 120 MW di capacità fotovoltaica totale al 2030. Le prime due comunità energetiche condominiali di Edison Energia entrate in esercizio sono a Dalmine (BG), e a San Lazzaro di Savena (BO). Una terza, il Condominio Biava a Bergamo, verrà connessa a inizio giugno», continua Quaglini.

Anche in ambito agricolo 

«Nella regione Lazio abbiamo attivato il progetto AgriGreen Fondi che, grazie alla collaborazione con gli enti di ricerca, ha coinvolto le istituzioni locali ed il tessuto imprenditoriale agricolo del territorio. L’accordo che ne è alla base vede la collaborazione tra Edison e Cesab (Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie) ed è finalizzato allo sviluppo di un modello di sostenibilità economica, sociale e ambientale delle aziende agricole della Piana di Fondi. Lo scopo della prima fase progettuale è stato l’elaborazione di un’analisi tecnico-economica per attestare i benefici economici e ambientali che si potrebbero generare per le aziende agricole in seguito alla messa in opera di impianti fotovoltaici e la successiva individuazione di 4 aziende pilota, con l’ipotesi, per la seconda fase progettuale del 2023, della realizzazione di una comunità energetica agricola, con il coinvolgimento dei consorzi agricoli aggregatori delle imprese», conclude Quaglini.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2023 di Energia&Mercato