Povertà energetica: un italiano su quattro teme di non riuscire a pagare la bolletta

Povertà energetica in Italia

Sono stati presentati a Roma alla quarta Plenaria del Manifesto "Insieme per contrastare la povertà energetica" i nuovi firmatari del Manifesto del Banco dell’Energia, nuovi progetti per aiutare le famiglie in difficoltà e i risultati di un’indagine di Ipsos sulla poli-crisi.

Ipsos definisce poli-crisi il periodo che stiamo vivendo, segnato da una concatenazione di crisi diverse, dall’emergenza Covid-19 al conflitto russo-ucraino e l’impennata inflazionistica, con un drammatico impatto emotivo, economico e sociale.

Oltre l’80% degli italiani teme di non riuscire ad affrontare le spese nel prossimo futuro. Per la metà degli italiani potrebbe essere difficile sostenere una spesa imprevista. Uno su quattro si dice preoccupato di non riuscire a pagare le bollette delle utenze domestiche. Uno su tre teme la prospettiva di spese importanti, come per esempio il cambio di un elettrodomestico. È quanto emerge da un’indagine di Ipsos che fa il punto sulla situazione della povertà energetica in Italia.

«L’ultimo triennio sta presentando delle sfide difficili per il nostro tessuto sociale – afferma Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il susseguirsi di crisi sistemiche ha intaccato pesantemente il potere d’acquisto degli italiani e reso più fragili coloro che non godevano di condizioni favorevoli. Questo ha portato all’emersione di nuove forme di povertà, tra le quali quella energetica.

Il Governo ne è consapevole e, fin da subito, non ha fatto mancare interventi utili ad alleviare gli effetti del caro energia, come testimonia anche la proroga e il rafforzamento del bonus sociale e la riduzione dell’IVA sul gas. Si tratta di interventi doverosi, non risolutivi, ma che permettono a milioni di italiani di poter affrontare meglio la contingenza negativa.

Per me, come Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il contrasto alla povertà e la promozione dell’inclusione sociale e lavorativa devono passare anche dalla lotta alla povertà energetica».

«La transizione ecologica ha come obiettivo quello di traghettare la nostra Nazione verso il futuro, guardando sempre avanti, ma è doveroso anche occuparsi di chi, in questa evoluzione, rimane indietro – afferma Lucia Albano, Sottosegretaria all’Economia e alle Finanze. Non c’è sostenibilità senza l’uomo.

Nel contrasto alla povertà energetica, il ruolo svolto dal terzo settore e dal mondo della sussidiarietà, con esempi lodevoli come il Banco dell’Energia, è imprescindibile. Tuttavia, è necessario agire su due fronti. Da un lato deve continuare il lavoro per governare i costi dell’energia e mitigare le conseguenze che un’impennata dei costi può avere su famiglie e imprese, dall’altro lato è necessario avviare parallelamente un percorso di educazione all’utilizzo consapevole dell’energia e degli strumenti per poter gestire meglio i propri consumi».

Le difficoltà economiche e il rischio di perdere il posto di lavoro impensieriscono il 77% degli italiani, da cui discendono una crescente preoccupazione per l’aumento del costo della vita e una profonda frustrazione derivante dal non potersi permettere acquisti desiderati e spese non comprimibili giudicate troppo elevate, come un mutuo.

Il fenomeno della povertà energetica tocca in varia misura oltre il 60% degli italiani. Per oltre un quarto degli italiani permane la preoccupazione di non riuscire a pagare le bollette. Un italiano su 4 teme che nel 2024 le bollette aumenteranno ulteriormente di oltre il 30%. Di conseguenza le famiglie adottano strategie di consumo volte a compensare l’aumento del costo di energia elettrica e riscaldamento, come la riduzione dell’uso di aria condizionata, riscaldamento, acqua calda ed energia elettrica.

15 nuove aziende firmano il Manifesto del Banco dell’Energia

Durante l’evento sono state presentate 15 nuove aziende che si aggiungono alle 55 che dal 2021 fanno parte del Manifesto contro la povertà energetica promosso dal Banco dell’Energia per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale, con focus sulla povertà energetica. Si tratta di Eni Plenitude, Enel, Elettricità Futura, A.I.P.S.A., Energean, Fondazione con il Sud, Società di San Vincenzo De Paoli, Fondazione articolo 49, ManagerNoProfit, Renovit, 3EEE, Consumers’ Forum, Edera, Eqwa e Acinque.

«L’alleanza lanciata nel 2021 dal Banco dell’Energia con il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica” si rafforza sempre più e può ufficializzare, in questa edizione della Plenaria, l’ingresso di importanti aziende, fondazioni ed enti del terzo settore – afferma Marco Patuano, Presidente del Banco dell’Energia. Siamo orgogliosi di collaborare con una crescente pluralità di interlocutori che condividono la nostra visione, aiutandoci ad ampliare le azioni comuni con impatti concreti sull’intero territorio nazionale e a supportare sempre più famiglie colpite dalla povertà energetica».

«Fare sistema tra le grandi aziende è un elemento chiave per il contrasto alla povertà energetica – afferma Nicola Lanzetta, Direttore Italia di Enel. Bisogna lavorare su progetti che possano fornire un aiuto concreto alle persone e avere un impatto sociale rilevante, come l’educazione al consumo consapevole e la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili, nonché porre le basi per sostenere concretamente le nuove generazioni. Ne è esempio il progetto School4Life per contrastare l’abbandono scolastico, di cui il nostro gruppo è alla guida. Ma prima di ogni azione è necessario l’ascolto dei territori e delle loro esigenze, perché solo intercettando i bisogni delle comunità si possono fornire strumenti adeguati per creare valore e invertire la rotta».

«Unire le energie per una transizione energetica inclusiva e sostenibile, anche dal punto di vista sociale, è uno degli obiettivi di Elettricità Futura, l’associazione che rappresenta oltre il 70% del mercato elettrico italiano – afferma Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Elettricità Futura. La filiera italiana dell’energia elettrica è composta da imprese virtuose che creano valore per il nostro Paese e i cittadini. Elettricità Futura ha firmato il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, come hanno fatto anche molte imprese associate. Invito tutti i nostri associati ad aderire al Banco dell’Energia, un’iniziativa che mette in atto azioni concrete per aiutare le famiglie più vulnerabili e diffondere una cultura più consapevole dell’energia anche attraverso progetti territoriali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica».

Edison con il Banco dell’Energia

Edison ha fatto il suo ingresso nel consiglio di amministrazione del Banco dell’Energia nello scorso dicembre e stanzierà un milione di euro in impianti di produzione da fonti rinnovabili per la realizzazione di comunità energetiche o altre soluzioni di produzione e consumo energetico a scopo solidale.

«La collaborazione con il Banco dell’Energia nasce dalla consapevolezza che il sostegno alle famiglie più svantaggiate sia realizzabile solo facendo sistema con imprese, enti e associazioni. – afferma Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison. Grazie a questa sinergia virtuosa abbiamo realizzato nel 2022 il primo progetto nel Sud Italia del Banco dell’Energia rivolto a 100 famiglie di Reggio Calabria e oggi ci impegniamo a offrire le risorse e tutte le nostre competenze per la realizzazione di comunità energetiche solidali, in un’ottica di lungo periodo, per consentire agli enti del terzo settore e alle famiglie in condizioni di fragilità di condividere in modo consapevole ed efficace l’energia autoprodotta».

L’iniziativa Energia in periferia arriva a Torino e Napoli

Dopo Milano, Roma, Reggio Calabria e l’Umbria, “Energia in periferia” arriva a Torino e Napoli. Con il contributo di Plenitude, Banco dell’Energia stanzierà risorse e competenze per sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica. Con l’aiuto della Società di San Vincenzo De Paoli saranno individuati 200 nuclei familiari da supportare economicamente attraverso il pagamento delle bollette. Inoltre, saranno organizzati incontri formativi al fine di sensibilizzare le famiglie sui propri consumi energetici.

«Siamo lieti di poter collaborare con la Fondazione Banco dell’Energia e di aderire al Manifesto “Insieme contro la povertà energetica”, perché siamo convinti che sia importante creare valore condiviso nei territori in cui operiamo, senza lasciare indietro nessuno – afferma Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude. In quanto società benefit, crediamo sia fondamentale perseguire anche finalità di beneficio comune per la comunità e l'ambiente.

Abbiamo quindi deciso di contribuire al progetto “Energia in Periferia”, volto a fornire un aiuto concreto a favore di famiglie economicamente vulnerabili e a promuovere l’inclusione e la cultura dell’uso sostenibile dell’energia. La collaborazione di Plenitude con la Fondazione Banco dell’Energia proseguirà anche attraverso altre forme di intervento sempre per contrastare la povertà energetica. Nei prossimi mesi saremo inoltre ancora più presenti grazie all’ingresso di Plenitude nel CdA della fondazione».