L'Italia ha concluso con successo la sua prima asta MACSE (Meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico), aggiudicando l'intera capacità di 10 GWh offerta.
L'asta ha visto una forte concorrenza, con offerte superiori di oltre quattro volte la capacità disponibile, e ha stabilito prezzi medi notevolmente inferiori al prezzo di riserva.
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Competizione eccezionale e prezzi bassi
La prima asta MACSE per la capacità di stoccaggio di energia su larga scala in Italia ha registrato una partecipazione eccezionalmente competitiva, con offerte che hanno superato di oltre quattro volte la capacità di 10 GWh messa a disposizione da Terna. Il prezzo medio ponderato di aggiudicazione si è attestato a €12.959/MWh-anno, un valore significativamente inferiore al prezzo di riserva di €37.000/MWh-anno stabilito dall'operatore di rete. I prezzi sono variati leggermente tra le diverse regioni, con il Sud e la Calabria che hanno registrato il prezzo più basso (€12.146/MWh-anno) e la Sicilia il più alto (€15.846/MWh-anno).
Investimenti e integrazione delle rinnovabili
Giuseppina Di Foggia, CEO di Terna, ha sottolineato che i risultati dell'asta dimostrano una forte concorrenza e un robusto interesse di mercato, con un volume di investimenti associato stimato intorno a 1 miliardo di euro. Questi investimenti sono cruciali per consentire una maggiore integrazione delle energie rinnovabili nel sistema elettrico italiano, riducendo al contempo la dipendenza dalla generazione termoelettrica e dal consumo di gas naturale. I progetti vincitori, che utilizzeranno prevalentemente sistemi di accumulo a ioni di litio, dovranno entrare in funzione nel 2028 e avranno contratti della durata di 15 anni.
Dibattito sulla redditività e alternative di mercato
Nonostante i prezzi record al ribasso, alcuni operatori del settore hanno espresso preoccupazione riguardo alla redditività dei progetti con margini così ridotti. Sebbene il meccanismo MACSE fornisca un premio annuale fisso, la vera attrattiva per gli sviluppatori risiede nella massimizzazione dei profitti attraverso la partecipazione ai mercati dei servizi di aggiustamento (riserva secondaria, terziaria o vincoli tecnici). Alcuni analisti suggeriscono che, con questi livelli di prezzo, il modello di mercato (merchant) potrebbe risultare più attraente per i produttori indipendenti, offrendo potenzialmente maggiori ritorni attraverso l'arbitraggio e i servizi ancillari.
Progetti vincitori e prospettive future
L'asta ha visto l'aggiudicazione di 15 progetti distribuiti tra il Sud Italia, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. Tra le aziende vincitrici figurano nomi noti come Enel, Eni, Acl Energy, Whysol e GreenVolt. Terna ha dichiarato che le future aste seguiranno l'evoluzione della generazione rinnovabile e dello sviluppo della rete, con l'obiettivo di garantire una rete elettrica sempre più resiliente, intelligente e sostenibile.
Greenvolt si aggiudica 499 MWh
Greenvolt Group (controllato da KKR), attraverso Greenvolt Power, è tra i principali vincitori della prima asta italiana su larga scala per l’accumulo di energia a batteria (BESS), lanciata da TERNA nell’ambito del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico).
In quest’asta, Greenvolt si è aggiudicata un contratto di 15 anni indicizzato all’indice dei prezzi al consumo (CPI) per 499MWh con il suo progetto localizzato nell’area Sud & Calabria, a un prezzo superiore alla media assegnata in quella zona.
Il progetto di Greenvolt, con una capacità stimata totale di 75MW / 600MWh, sarà il primo sistema a batteria Li-Ion con 8 ore di accumulo del Gruppo e si appresta a diventare uno dei più grandi progetti di storage di lunga durata in Europa nei prossimi anni.
I risultati dell’asta hanno dimostrato un forte interesse di mercato e una grande competitività, con una domanda oltre quattro volte superiore all’offerta disponibile — sono stati assegnati 10 GWh di capacità di accumulo, a fronte di oltre 40 GWh presentati. L’area Sud & Calabria ha raggiunto la propria massima assegnazione con solo tre sviluppatori selezionati.
«Accogliamo con grande soddisfazione l’esito dell’asta italiana, ottenuto in un contesto di forte competitività - dichiara João Manso Neto, CEO di Greenvolt Group. Le batterie, settore in cui Greenvolt è tra i principali player europei, sono fondamentali per garantire la stabilità della rete in una fase di forte espansione delle energie rinnovabili. Allo stesso tempo, questo contratto quindicennale rappresenta un chiaro rafforzamento delle nostre attività nel mercato italiano».
Alleanza per il Fotovoltaico: segnali incoraggianti, ma servono apertura e diversificazione
Commento positivo da Alleanza per il Fotovoltaico, che segnala però alcuni elementi che meritano attenzione.
Potrebbe essere opportuno, scrive l'associazione in una nota, considerare un'allocazione delle assegnazioni che favorisca un'ampia partecipazione di mercato. Un approccio diversificato consentirebbe di valorizzare il contributo di una pluralità di attori, stimolando l'innovazione e rafforzando i mercati correlati, come quello dei servizi ancillari. In questo modo, si potrebbero creare maggiori opportunità per tutti gli operatori qualificati, incluse le realtà emergenti e quelle a carattere locale, arricchendo il settore con nuove soluzioni e competenze.
Meccanismi come un tetto massimo di capacità assegnabile per singolo operatore – già sperimentati con esiti positivi nel Fast Reserve – rappresentano strumenti concreti per bilanciare il mercato, promuovere una più equa distribuzione delle opportunità e rafforzare l’efficacia sociale delle misure.
«Il MACSE e altri meccanismi regolati, confermano il dinamismo del settore e la solidità tecnologica del Paese – dichiara Filippo Fontana, portavoce dell’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia – iniziative che devono sempre favorire concorrenza e innovazione. L’obiettivo è costruire un sistema più aperto, competitivo e sostenibile, in cui il MACSE non rappresenti un traguardo finale, ma l’avvio di un percorso virtuoso».